Falso cieco a Guidonia, in 40 anni ha percepito 600mila euro

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Ennesima truffa ai danni dello stato da parte di un cittadino a cui era stato riconosciuto uno stato di invalidità totale. A scoprirlo sono stati gli agenti di Guidonia, che al termine delle indagini hanno denunciato in stato di libertà un 62enne per il reato di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato. I poliziotti lo hanno seguito per diversi giorni, immortalando con l’aiuto di una videocamera, i diversi momenti della sua vita quotidiana.

Dalle immagini sono quindi emerse una serie di attività del tutto normali per una persona perfettamente sana, e assolutamente incompatibili invece per una persona a cui era stato riconosciuto uno stato di invalidità totale.

L'uomo è stato seguito mentre passeggiava tranquillamente per le vie cittadine, soffermandosi a più riprese a osservare le vetrine dei negozi, attraversare la strada e condurre abilmente anche una delle quattro autovetture a lui intestate.

L’uomo infatti, oltre che proprietario di alcuni appartamenti, risulta anche titolare di una regolare abilitazione alla guida, senza alcuna prescrizione e che dichiarata smarrita è stata “regolarmente rinnovata”. Le indagini degli investigatori proseguono comunque per individuare responsabilità di altre persone legate all’ambiente medico che avrebbero fornito falsi certificati e analisi cliniche irregolari per certificare la stato di invalidità del truffatore. L

a vicenda ha infatti avuto inizio nel 1974 quando, in seguito ad un grave infortunio sul lavoro, all’uomo “è stato riconosciuto” uno stato di grave invalidità a seguito della perdita totale della vista. Da quel momento, gli enti previdenziali, in seguito al riconoscimento del grave stato di invalidità civile, hanno erogato a vario titolo, un totale di quasi 4mila euro mensili.

L’entità della truffa è stata valutata in circa 600.000 euro, mentre il falso invalido era stato anche assegnato a un corso di qualificazione professionale per non vedenti al fine di poter essere avviato ad una attività lavorativa adeguata alle sue condizioni psicofisiche e poter beneficiare del sostegno da parte di un accompagnatore.