A Fiumicino nasce lo sportello antistalking

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Un aiuto, rivolto soprattutto alle donne troppo spesso vittime di quel reato silenzioso e maledetto che oggi tutti chiamano “stalking”. A Fiumicino è nato uno sportello tutto dedicato a loro. Alle donne. Per combattere quell’ossessione un pool di avvocati, psicologi e specialisti del campo medico (tutte donne) hanno deciso di scendere in campo con l’aiuto del Movimento per la Gente di Fiumicino, che ha messo a disposizione la propria sede in via Coni Zugna 3, all’Isola Sacra.

«Si tratta – spiega il responsabile organizzativo del movimento, Simone Munaretto – di un progetto al quale abbiamo lavorato per mesi e che ora possiamo finalmente inaugurare. Il servizio fornirà aiuto e servizi di assistenza specialistica alle vittime di stalking e di violenza psicologica, attraverso un’assistenza legale a tutto campo alla quale sarà affiancata anche assistenza psicologica e medica.

L’equipe è formata da sole donne con estrema competenza, esperienza e professionalità, professioniste del settore. Si metteranno a disposizione di tutte quelle donne vittime di questo reato».Lo sportello offre una prima consulenza totalmente gratuita per chiunque ne abbia bisogno. L’accesso avviene attraverso un primo contatto mail o telefonico assolutamente anonimo.

«Per i primissimi tempi – afferma l’avvocato Romina Ferro – lo sportello sarà attivo solo il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 19. Chiamando lo 06.65036444 o scrivendo alla mail SOSFAMIGLIA@MOVIMENTOPERLAGENTE.IT, ci si potrà mettere in contatto con il pool di avvocati e avere informazioni o prendere, in via assolutamente riservato, un appuntamento in un luogo prescelto dalla vittima del reato di stalking».

Stalking e non solo. Lo sportello si occuperà anche di assistenza legale in casi di potestà genitoriale dopo separazioni e divorzi, questioni relative alle coppie di fatto, questioni penali relative a reati commessi da minori, questioni penali per reati commessi in ambito familiare.

E ancora: richiesta di ordini di protezione avverso situazioni di violenza ed abuso in ambito familiare, richieste di alimenti, giudizi per la dichiarazione di interdizione, inabilitazione e/o per la nomina dell’amministratore di sostegno, giudizi per l’accertamento giudiziale e/o riconoscimento giudiziale di paternità; giudizi per il disconoscimento di paternità, questioni relative all’immigrazione nei casi di ricongiungimento familiare – ricorsi avverso provvedimenti di espatrio. E infine richieste di risarcimento danni da illecito endofamiliare.

«Visti gli argomenti trattati – precisa il coordinatore della sede, Antonello Porcu – ci tengo a sottolineare che garantiremo nel modo più assoluto il rispetto della privacy, pertanto si consiglia di utilizzare lo strumento della mail come primo contatto.

Inoltre oltre alla prima consulenza, totalmente gratuita, si ricorda la possibilità di poter sfruttare il patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio) per tutti coloro che non hanno i mezzi economici sufficienti per pagarsi un avvocato e affrontare le spese del processo, requisito necessario per beneficiare del gratuito patrocinio è il possesso di un reddito non superiore ad 10.628,16 euro».