Parco degli Acquedotti, ucciso un sudanese

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Più di due colpi sparati, di cui uno mortale al petto. Questa la dinamica dell'omicidio di un 30enne sudanese trovato morto ieri nel parco degli Acquedotti.

La Squadra Mobile è sulle tracce di tre italiani: l'autore materiale dell'omicidio, che ha sparato i colpi, e due complici con i quali si è dileguato a bordo di un'auto. I responsabili potrebbero avere le ore contate: la polizia si sta muovendo sulla base di precise informazioni e descrizioni fornite dai testimoni. Al momento sono al vaglio i motivi che hanno portato all'assassinio. La persona che ha avvisato il 113, un conoscente della vittima, al telefono ha parlato infatti del fatto che era da poco avvenuta "una tragedia".

Il parco era già stato teatro di un duplice omicidio, consumato il 20 luglio del 2008. Quel giorno due cadaveri erano stati ritrovati nell'area verde lungo via Lemonia. Un anno dopo la Squadra Mobile venne a capo del doppio delitto arrestando i tre colpevoli. Screzi iniziati in un carcere della Romania quando, dopo le violenze subite, aveva giurato di fargliela pagare, il movente degli omicidi.

Una vendetta portata a termine da parte di un romeno di 29 anni che, con la complicità del fratello e del cugino, uccise un rumeno di 21 anni ed un polacco di 50 anni che aveva cercato di difenderlo. La squadra mobile era riuscita ad individuare i responsabili dell'omicidio che il giorno dopo erano partiti a bordo di un pullman diretto in Romania.