Prima Porta, spari contro un bar

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Un italiano di 49 anni, con precedenti, originario della provincia di Catania ma da tempo residente a Prima Porta, è stato arrestato, nel pomeriggio di ieri dai carabinieri. L’uomo è accusato di danneggiamento, porto abusivo di arma da fuoco, esplosione di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, detenzione di munizioni da guerra e detenzione di sostanze stupefacenti.

I fatti risalgono alla tarda serata del 27 ottobre scorso, quando i militari sono stati chiamati ad intervenire in via Frassineto a causa di alcune esplosioni udite in strada. Sul posto, i carabinieri hanno effettivamente constatato che un palo dell’illuminazione pubblica e il muro esterno di un bar erano stati colpiti da due colpi d’arma da fuoco, probabilmente una pistola.

Immediate sono scattate le indagini: i militari, grazie ad alcune testimonianze sono risaliti ad un’auto che è stata notata allontanarsi velocemente dal posto subito dopo le esplosioni. L’intestatario dell’auto, il 49 enne italiano, raggiunto nel suo domicilio di Prima Porta, ha riferito di non essersi mai spostato dalla sua abitazione. Durante la perquisizione del suo appartamento, sono stati rinvenuti 4 proiettili cal. 9 parabellum e 35 grammi di hashish.

Il 49enne, proprio in quel punto di via Frassineto, lo scorso 24 settembre rimase coinvolto in un incidente stradale. Gli animi si surriscaldarono notevolmente nonostante la presenza del personale della polizia municipale e il proprietario del bar, che stava assistendo alla scena, chiamò il “112”. L’uomo aggredì i carabinieri intervenuti, motivo per cui fu arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il suo gesto, la scorsa sera, forse a scopo intimidatorio o per una semplice vendetta ai danni del titolare del bar che quel giorno chiamò rinforzi.