Al cimitero del Verano tombe di serie A e B

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«Tombe di serie A e tombe di serie B». Così i visitatori definiscono la situazione del cimitero del Verano, nel cuore del quartiere Tiburtino. Infatti, passeggiando tra i viottoli del Cimitero Monumentale che si trova vicino alla basilica di San Lorenzo fuori le mura, è possibile notare che molte tombe, localizzate soprattutto nella parte più antica della struttura, sono praticamente abbandonate e la pulizia viene effettuata molto raramente.

A farne le spese sono in particolar modo i sepolcri del Pincetto ai quali si accede dalla porta Egizia, alla sinistra dell’ingresso principale. I cittadini lamentano l’incuria da parte dell’Ama, nonostante sia stata rimossa la maggior parte della sporcizia in occasione del ponte dei Santi. Eva, che si prende cura dei parenti sepolti al Pincetto, denuncia: «La situazione è critica e ci sono disparità di trattamento. Lo si nota già dall’entrata egizia, dove ci sono vetri per terra, piante non potate, erba sparsa dappertutto, vasi abbandonati.

Le tombe dei vialetti principali sono sempre tenute pulite e curate, mentre quelle più nascoste, nei punti dove il pubblico accede di rado, sono allo sbando. In questi giorni la situazione è cambiata perché siamo prossimi alla commemorazione dei defunti, ma in oltre venti anni che mi prendo cura dei miei parenti qui, ho potuto notare che la pulizia non c’è mai stata». Al Verano vengono periodicamente effettuate anche delle visite guidate per consentire ai visitatori di ammirare le opere d’arte situate al suo interno, attraverso itinerari storici che conducono alle tombe di personaggi famosi del passato.

Il Cimitero Monumentale, inaugurato nel 1812, costituisce una sorta di museo all’aperto che non ha eguali per l’inestimabile valore storico- artistico. Tuttavia in molti affermano: «Le visite guidate non le abbiamo mai prese in considerazione, siamo arrabbiati perché in questa parte di cimitero non c’è una pulizia adeguata. Le parti meno curate sono quelle in cui sono sepolti i morti più anziani, con pochi parenti che vengono a visitarli e poco frequentate dal pubblico». Sono molti anche i furti che avvengono quotidianamente: si parla di statue di grande pregio artistico, bronzo, oggetti in ceramica e fiori.

Una pensionata, dalla disperazione, rimpiange i tempi in cui la privacy non veniva assicurata: «Circa 60 anni fa c’erano molti controlli e se qualcuno entrava con la macchina, quando usciva doveva aprire il cofano per mostrare se aveva rubato qualcosa. Sono costretta da qualche anno a mettere i fiori finti e a pagare un guardiano che mi controlla la tomba perché in più occasioni mi hanno rubato quelli freschi». Il Verano viene anche considerato il “cimitero dei gatti”, perché pieno di colonie feline, ovunque ci sono residui di cibo e piatti sporchi e alcune tombe si sono trasformate in ricovero per i piccoli animaletti.

Federica Terramoccia