Monti dell’Ortaccio, l’Ue è con i cittadini

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Sono arrivati in pullman accolti da una folla di manifestanti. Nuova mobilitazione ieri mattina nella Valle Galeria per la visita dei delegati della commissione europea chiamata a giudicare sull'emergenza rifiuti nel Lazio e sul sito di Monti dell'Ortaccio per il dopo Malagrotta. Un lungo percorso quello dei parlamentari di Bruxelles partito dall'aeroporto con direzione il Municipio XV, dove si è tenuto un dibattito pubblico. E poi visita alla discarica più grande d'Europa e all’impianto Tmb di via Salaria.

Il gruppo era guidato dall'olandese Judith Merkies, dalla presidente della commissione Petizioni Ue, Erminia Mazzoni e dall'eurodeputata verde Margret Aucken. Saranno loro tre a stilare la relazione finale. Ad accompagnarli il “contestatissimo” presidente del Colari e proprietario di Malagrotta, Manlio Cerroni.

Sulle strade decine di cartelli: "Faremo le barricate", "Monti Ortaccio soluzione finale? No, e' solo l'inizio di una opposizione ad oltranza". I rappresentanti europei hanno accolto le istanze della popolazione locale, corredate da autorevoli studi scientifici, ma hanno anche sostenuto il carattere dell'emergenza più volte sottolineato dal commissario Sottile. Alla fine ne è uscito un giudizio negativo sulla scelta del sito e sull'operato delle istituzioni.

«Del problema – spiega Erminia Mazzoni, presidente della commissione Petizioni del Parlamento europeo – non ci si può far carico scaricandolo sugli altri. Sicuramente l'Ue non é soddisfatta. Resta però il fatto – aggiunge – che la commissione europea ha dichiarato qualche mese fa di aver ritenuto il piano regionale tale da poter determinare la chiusura della procedura di infrazione aperta. E' un punto di domanda ancora aperto vista la situazione che abbiamo verificato nel territorio. Per quanto di nostra competenza andremo alla commissione europea a denunciare questo stato di cose. Quello che abbiamo visto necessita di un approfondimento tecnico – ha sostenuto Mazzoni – Non abbiamo gli stumenti di cono scenza tali da poter dare già una diagnosi. Sicuramente ci sono degli elementi che confortano quello che i petizionari ci hanno denunciato. In più c'e un dato che non aveva bisogno di verifiche sul quale insisteremo domani con il commissario Sottile e i rappresentanti del Gabinetto del ministro: non è assolutamente compatibile con la legislazione europea continuare a procedere con strumenti emergenziali e quindi con una struttura commissariale. Bisogna far partecipare i cittadini, condividere scelte impegnative per la loro vita».

Oggi la delegazione, che è composta anche dalla vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, e dagli eurodeputati Roberto Gualtieri, Guido Milana e David Sassoli (candidato alle primarie Pd per il prossimo sindaco di Roma), incontrera' funzionari del ministero dell'Ambiente, il commissario Sottile, la commissione Ecomafie, Regione, Provincia e Comune. Domani la rappresentanza lascerà Roma alla volta di Napoli.

Carmine Seta
 

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