Gli studenti di Ostia si mobilitano

0
21

 

Cori, fischietti, fumogeni. E lo slogan condiviso “Scateniamo tempeste ma ci piace il sole”. Oltre mille studenti delle scuole di Ostia, alcuni dei quali indossavano la maschera V per vendetta!, hanno sfilato ieri mattina per le vie della città per protestare contro i tagli imposti alla scuola pubblica, le misure di austerity del governo tecnico e il ddl Aprea.

A partecipare in numero massiccio i ragazzi dei licei classico Anco Marzio e scientifico Labriola, degli istituti tecnici Faraday, Toscanelli e Magellano. Invitati anche gli studenti dello scientifico Democrito di Casalpalocco.

Ed intanto, contemporaneamente al corteo, al liceo scientifico Enriques di via Angelo Olivieri era stata indetta una assemblea straordinaria che è poi sfociata nell’occupazione della scuola. Dopo il “lunedì di fuoco”, prosegue lo stato di agitazione nelle scuole lidensi. Il corteo, che è partito alle 8 dalla sede dell’Anco Marzio di via Capo Sperone ha attraversato il cavalcavia, percorrendo poi via Pietro Rosa e passando davanti al Palazzo del Governatorato, in piazza della Stazione vecchia, sede del municipio XIII. Inizialmente era stato programmato un sit-in, ma i ragazzi hanno proseguito lungo corso Duca di Genova fino ad arr i – vare alla ex colonia Vittorio Emanuele, dove avrebbe dovuto essere realizzata la Casa della cultura, un progetto approvato dalla Regione e dal comune nel 2008, sotto le amministrazioni di centrosinistra.

La Casa della cultura, finanziata con 3 milioni di euro, prevedeva sale prove, laboratori teatrali, sale d’incisione su una superficie di 3.000 metri quadri. Ma il progetto, rivolto in particolare ai giovani, è “sparito”. Quanto al corteo, dopo aver fatto tappa alla ex colonia, il corteo è tornato indietro fino al liceo Enriques dove gli studenti chiedono, in particolare, il rispetto di impegni presi. Si tratterebbe di spazi promessi ma ancora non concessi.

I ragazzi, in vista di una permanenza a oltranza, hanno fatto scorte di acqua. Proprio nei pressi del liceo un ragazzo di 17 anni, scivolato contro una cabina telefonica, si sarebbe ferito leggermente e per questa ragione è stato accompagnato all’ospedale Grassi. Ieri, poi, ancora lezioni aperte dei docenti dell’Anco Marzio, con correzione dei compiti nell’atrio. Il professor Frasghini ha presentato uno studio “La famiglia oggi: un approccio interdisciplinare”. Lo stato di agitazione dei lavoratori continua: le forme saranno decise martedì 6 novembre durante le prime due ore di lezione in occasione dell’assemblea congiunta dei docenti dell’Anco Marzio, Labriola ed Enriques.

Maria Grazia Stella  

Forse potrebbe interessarti anche: Scuola, diritti a rischio e tagli: studenti e docenti tornano nelle piazze