Massimina, l’oasi virtuosa del porta a porta

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Scelta in base alla conformazione degli edifici che ben si prestano al posizionamento al loro interno dei cassonetti specifici, la Massimina è stata una delle prime zone di Roma ad essere interessata dalla sperimentazione del tipo di raccolta differenziata definita “porta a porta”.

Nei palazzi del quadrante sono state installate batterie con 4 tipi di contenitori ed eliminati totalmente i cassonetti in strada sin dal 2008, anno in cui nel quartiere ha preso avvio il servizio. I cittadini da 4 anni sono portati a gettare i propri rifiuti domestici all’interno di specifici contenitori di cui ogni palazzo è dotato.

Secondo i dati forniti dall’Ama, i risultati sembrano essere ottimi per la Massimina che raggiunge e supera il 50% di differenziata. Un dato questo importante se confrontato con quello relativo a tutto il territorio della capitale dove nel 2007 si registrava un numero vicino ai 9 punti percentuali e che toccava il 25,6% a gennaio 2012.

Da segnalare infine l’operazione di posizionamento di nuovi cassonetti all’interno delle zone del Municipio XVI non ancora coinvolte da alcun genere di sperimentazione: il programma ha previsto la messa su strada di circa 850 contenitori in sostituzione di quelli vecchi. L’operazione ha preso avvio dai quartieri di Monteverde Vecchio e Trastevere e ha interessato via via tutto il territorio.

Anna Paola Tortora