Funerale di Rauti, tra “boia chi molla” e gadget del ventennio (FOTO)

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Al grido di "camerata Rauti, presente", tra i saluti romani, "Boia chi molla", e un lungo applauso, è terminato alla basilica di San Marco, a Piazza Venezia, il funerale di Pino Rauti, leader del Movimento sociale, scomparso la scorsa settimana.

La bara è entrata avvolta nel tricolore, seguita dai familiari tra cui la figlia Isabella Rauti. Al suo arrivo, si sono levati saluti romani da alcuni dei presenti che hanno assistito al rito fuori la chiesa.

Momenti di tensione si sono registrati quando è arrivato il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, pesantemente contestato da alcuni presenti. Al suo ingresso nella chiesa, infatti, si sono levati cori di protesta "traditore", "buffone", "Badoglio" ed è volato qualche spintone nei suoi confronti . La cerimonia funebre, ritardata di alcuni minuti ma non sospesa, è poi iniziata dopo che Isabella Rauti ha riportato la calma tra i partecipanti alle esequie del padre.

Sono state alcune centinaia, tra dentro e fuori San Marco, le persone che hanno partecipato ai funerali. Molti gli esponenti della destra romana e non. Tra i presenti, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il leader de La Destra Francesco Storace, Mario Abbruzzese, Pino Cangemi, Teodoro Buontempo, Alessandro Cochi, Giordano Tredicine, Marco Visconti. Molti i giovani e giovanissimi.

All'ingresso della chiesa, un banchetto con i gadget del Ventennio fascista. Fuori San Marco anche i militanti di Casapound. Altro momento di tensione, al termine della funzione, quando alcuni fotografi sono stati allontanati a spintoni.

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