La polizia arresta 3 persone e sequestra pasticche di ecstasy

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Tre persone sono finite in manette nella notte a seguito dei servizi di controllo del territorio effettuati dagli uomini della questura. Il primo arresto è avvenuto in via Staderini, nella zona del Prenestino, a seguito della segnalazione di un cittadino del Bangladesh.

L’uomo, agli agenti del 113, ha riferito di aver riconosciuto in strada una persona che alcuni giorni prima lo aveva rapinato di un computer e di un telefono cellulare. I poliziotti sono giunti in breve sul posto e, dopo aver appreso i particolari della vicenda, hanno effettuato una battuta in zona, rintracciando poco dopo il responsabile della rapina.

Da una perquisizione effettuata presso il suo domicilio è stato rinvenuto sia il computer che il telefono, oltre a diverse pasticche di ecstasy e a una cospicua somma di denaro ritenuta possibile provento dell’attività di spaccio dello stupefacente. L’uomo, un cittadino del Bangladesh di 29 anni, al termine degli accertamenti è stato arrestato.

Dovrà rispondere di rapina e detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. L’altra persona finita in manette per rapina è un italiano di 38 anni con numerosi precedenti di polizia. Nel transitare verso le ore 2 di questa notte in piazza di Cinecittà, gli agenti sono stati contattati da un giovane che ha riferito loro di essere stato appena rapinato di una somma di danaro contante da un uomo che, al suo rifiuto di dargli dei soldi, lo ha minacciato di morte con un paio di forbici.

La successiva battuta effettuata nella zona anche in questo caso ha avuto esito positivo. L’uomo è stato rintracciato in via Appio Claudio e, nonostante il tentativo di dileguarsi, è stato bloccato e condotto presso il Commissariato Romanina. Indosso aveva ancora le forbici utilizzate per minacciare il giovane e la somma di danaro rapinata. Anche per lui è scattato l’arresto per rapina aggravata. Ultimo arresto nella zona del Casilino.

Una pattuglia del reparto volanti, infine, nel controllare un cittadino di 24 anni originario della ex Jugoslavia, ha accertato che era colpito da provvedimento restrittivo per una pena residua da scontare di oltre un anno di reclusione. Anche lui è finito in manette.