Drive-in, lo spettacolo del degrado

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Da drive-in alla moda a rifugio di balordi: è quanto sta accadendo all’ormai fatiscente struttura dell’Axa. Degrado, incuria e, ciliegina sulla torta, anche un “misterioso” andirivieni a tutte le ore del giorno e della notte che farebbe pensare a loschi traffici. E i residenti di questo quartiere dell’hinterland lidense, lanciano l’allarme, preoccupati. E’ infatti quello che sta succedendo nell’area dell’ex drive-in di via Cristoforo Colombo, che da famoso cinema all’aperto prima a rumorosa pista per le mini-moto in seguito, adesso sarebbe diventato il quartier generale di diversi sbandati che vi si sono accampati alla bell’è e meglio.

A quanto riferiscono i consorziati, gli occupanti sarebbero dei nomadi di etnia rom. Ma l’identità di queste persone non è certa. Quel che è certo, invece, è che tutta l’area, piuttosto estesa, è completamente incolta, sporca e in precarie condizioni igieniche.

I cittadini, attraverso Maurizio Giandinoto, presidente del comitato di quartiere Consorziati Axa, hanno ripetutamente, quanto inutilmente, chiesto al proprietario del lotto, di intervenire. La prima, impellante richiesta è quella di far riparare i buchi creati nella rete di recinzione attraverso i quali gli ospiti indesiderati entrano ed escono a loro piacimento, di giorno e di notte. Altra richiesta, non meno importante, è quella di far sgomberare il gruppetto di extracomunitari, facendo intervenire le forze dell'ordine.

«Prima che l'ex cinema all'aperto si trasformi in un supermarket della droga, come già alcuni se gnali starebbero ad indicare», spiega Maurizio Giandinoto. Gli occupanti attualmente alloggiano nel rudere di quella che un tempo era la cabina di proiezione del cinema, che oltre tutto è dotata anche di un piccolo bagno. Naturalmente ridotto in pessime condizioni.

A far scattare la preoccupazione tra i residenti di via Eschilo e di via Alceo su presunti traffici di sostanze stupefacenti, il fatto che all’interno della recinzione vi sarebbe un via-vai sempre più intenso non soltanto degli sbandati che lì vi risiedono, ma anche di automobilisti che si fermano, soprattutto di notte, scendono dalle macchine, entrano con aria furtiva nell’area attraverso gli strappi della rete e poco dopo ne riescono, salendo in auto per poi allontanarsi. Ed il tutto avviene mentre i cani delle villette limitrofe abbaiano furiosamente. Insomma, una situazione intollerabile, al limite della legalità, alla quale i cittadini vogliono sia posta al più presto fine.

Maria Grazia Stella