Zagarolo, litiga con la moglie e spara

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Una pattuglia della polizia ed una dei carabinieri si sono ritrovati nelle vicinanze di una villetta a Zagarolo, dove poco prima erano stati segnalati alcuni spari. A quel punto agenti e militari si sono coordinati ed hanno deciso di avvicinarsi insieme all’abitazione. Subito hanno visto uscire dal cancello una donna ferita, con gli abiti sporchi di sangue.

Alla vista delle forze dell’ordine la donna si è avvicinata dicendo che all’interno della casa c’era il marito armato di una pistola. La donna ha inoltre precisato di essere stata colpita con il calcio della pistola, ma che comunque il marito aveva esploso dei colpi contro di lei, non riuscendo fortunatamente a raggiungerla. Gli agenti, circondata la casa, hanno notato un uomo che tentava di allontanarsi da un’uscita secondaria. Subito gli uomini del commissariato e quelli della compagnia di Frascati hanno bloccato l’uomo, che ha comunque tentato in ogni modo di divincolarsi.

Da un primo sopralluogo nell’atrio della villetta gli investigatori hanno ritrovato alcuni bossoli e dei colpi inesplosi. Successivamente la polizia scientifica ha rinvenuto all’interno della dependance un bossolo e due proiettili esplosi. All’interno della casa è stata poi ritrovata una pistola appoggiata sul mobile della cucina, con il caricatore ancora inserito, ormai vuoto, e sporca di sangue e capelli.

Con l’intervento delle unità cinofile della polizia è stato ritrovato anche un marsupio con un altro caricatore e altri 12 colpi. Infine, su un’auto parcheggiata appena fuori l’uscita secondaria della casa, è stato notato un foro sulla fiancata, compatibile con uno dei colpi esplosi poco prima. P.M., 33enne romano, con numerosi precedenti di polizia, è stato arrestato per tentato omicidio, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

Le successive indagini dovranno stabilire inoltre la provenienza della pistola utilizzata nella circostanza dall’uomo, risultato comunque privo di qualsiasi autorizzazione alla detenzione e al porto dell’arma. Da una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori la lite sarebbe scaturita da un rimprovero che la donna aveva fatto al marito, vedendolo rientrare a casa ubriaco per l’ennesima volta.