Università e “consumo critico”. Il progetto degli studenti di Roma Tre

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Studenti, professori, ricercatori, dipendenti e anche semplici “simpatizzanti”: è una comunità variopinta quella intorno alla quale gravita il Gas Roma Tre, il Gruppo di acquisto solidale che si rivolge al mondo accademico e non dell’ateneo di Roma sud.

Anima di questo Gas sono i giovani studenti universitari o neolaureati che, come si legge nella pagina facebook dedicata all’iniziativa, usano tre aggettivi per definire l’idea di Gruppo che hanno in mente: “innovativo, accessibile e divertente”.

«L’obiettivo – spiegano i ragazzi sul social network – è quello di unire la quotidiana frequentazione di una università con una scelta “critica” di consumo che però sia anche comoda e semplice».

Il Gas Roma Tre è frutto del primo progetto realizzato da Lab.bio, un’associazione nata tra i banchi della facoltà di Economia dell’ambiente, dello sviluppo e del territorio dell'università Roma Tre e dalle riflessioni di un gruppo di studenti, oggi laureati, desiderosi di trasmettere agli altri la loro passione per la natura, l’ecologia e l’economia solidale.

Da ottobre 2010 a luglio 2011, ogni settimana Lab.bio ha dato l’opportunità a tutti i membri del Gas Roma Tre di fare la spesa nel proprio di luogo di lavoro/studio, offrendo un paniere di prodotti di ottima qualità, tutti provenienti da riserve naturali romane, distanti in media otto chilometri dai luoghi di distribuzione.

Da ottobre 2011 il Gas Roma Tre si è poi trasferito al Rising Love, circolo Arci in zona Piramide, che ha deciso di ospitare l’associazione per dare un tetto al Gruppo di acquisto solidale. Successivamente, dalla collaborazione con il Rising Love e con l'associazione “Think Green”, hanno preso il via le “Lab.bio eco nights”, serate di musica, arte, informazione, cibo e divertimento all’insegna della sostenibilità. 

Ester Trevisan

 
 
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