Via Volusia, niente fondi per riparare le case. E con l’incubo degli intrusi

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Una settimana fa gli ex inquilini dell’appartamento del civico 51 di via Volusia si sono accorti di avere degli ospiti indesiderati dentro la casa ormai disabitata. Pare infatti che nell’ultimo mese un gruppo non identificato di persone abbia alloggiato nell’abitazione serrando la porta d’ingresso della dependance con una catena per evitare intrusi.

Nella mattinata di giovedì scorso carabinieri e vigili del fuoco, su segnalazione degli ex inquilini, hanno proceduto all’incursione nel seminterrato risanando lo stabile incriminato e chiudendo il varco che gli abusivi avevano aperto per accedere all’interno dell’abitazione. La vicenda delle case inagibili è iniziata a maggio 2010 quando dopo vari rilevamenti richiesti dai residenti, diverse abitazioni di Via Volusia sono state dichiarate inagibili dai vigili del fuoco a causa dei lavori di realizzazione della galleria Cassia sul GRA avviati due anni prima che hanno fatto muovere e slittare il terreno in tutta la zona limitrofa, costringendo così i cittadini ad abbandonare le pro prie case.

Il Tar del Lazio a cui i cittadini hanno fatto prontamente ricorso, lo scorso gennaio ha condannato il Comune a pagare tutte le spese processuali mentre a settembre ha annullato la determinazione dirigenziale del Comune di Roma in cui si comunicava ai cittadini che avrebbero dovuto provvedere alla messa in sicurezza delle case a spese proprie.

La famiglia Manoni, protagonista di questo malcapitato episodio, commenta così. «Dopo anni di lavoro, questo doveva essere il luogo dove passare la vecchiaia con mio marito. Sono ormai due anni che combattiamo per riavere le nostre abitazioni, la situazione invece di migliorare peggiora». «L’indecenza ha un limite – afferma Daniele Torquati capogruppo Pd al Municipio Roma XX – e rinnovando la richiesta legittima e giusta, chiesta dal PD e approvata dal consiglio del Municipio Roma XX, chiedo che Roma Capitale prenda ufficialmente posizione per quanto riguarda l’imposta IMU, attraverso il controllo della polizia municipale».

Riccardo Razionale