Bracciano accoglie il Nobel per la Pace 2003 Shirin Ebadi

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Un Nobel per la Pace a Bracciano, martedì 19 novembre, per un evento di portata internazionale incentrato sui diritti umani e  in particolare sulle pari opportunità per le donne. Bracciano infatti accoglie Shirin Ebadi, avvocato iraniano,  insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2003 «per i suoi sforzi per la democrazia e i diritti umani». 

Una giornata voluta e organizzata dal Comune di Bracciano, consorzio Lago Bracciano e liceo Ignazio Vian di Bracciano in collaborazione con la Provincia di Roma, Comune di Anguillara Sabazia, Comune di Trevignano Romano, Parco Naturale Bracciano-Martignano con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Formello e Trevignano Romano e del Castello Odescalchi.

Alle 10.30 il Nobel Ebadi incontrerà nell’aula magna del liceo Vian gli studenti. Alle 16 nella sala dei Granai del Castello Odescalchi si terrà poi un convegno sul tema “Diritti delle donne e islam: dialogo aperto”. Il convegno sarà aperto dal saluto di benvenuto del sindaco Giuliano Sala e della presidente del Consiglio Provinciale di Roma Giuseppina Maturani. Seguiranno gli interventi del Nobel per la Pace Shirin Ebadi e della scrittrice Marisa Paolucci. 

«Per Bracciano è senz’altro un grande onore – commenta il sindaco Giuliano Sala – ospitare una donna coraggiosa come Shirin Ebadi che si è tanto distinta nel suo Paese per la tutela dei diritti umani e delle donne, esponendosi a numerosi rischi. Una battaglia importante che gli organizzatori del premio Nobel assegnandole l’importantissimo riconoscimento».

«Sarà interessante confrontarsi sul tema dei diritti delle donne con un vero dialogo aperto tra due realtà, quella islamica e quella occidentale dove alcuni diritti come quelli per le pari opportunità per le donne si danno per acquisiti ma non lo sono affatto» dice l’assessore alle Politiche di Genere del Comune di Bracciano Paola Lucci.

«Molto importante poi il faccia a faccia – dice –  con gli studenti che avranno modo di conoscere da vicino un personaggio di questo spessore». Shirin Ebadi: già prima donna magistrato iraniano e vicepresidente del tribunale di Teheran è stata destituita dal suo incarico nel 1979, all’instaurarsi della rivoluzione komeinista. Costretta all’esilio continua la sua denuncia contro la violazione dei diritti umani in  Iran.