Operaio morto, azienda in sciopero

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Un’intera giornata di sciopero per i lavoratori della Aviapartner, quattro ore divise in due scaglioni (dalle 13 alle 15 e dalle 17 alle 19) per tutte le altre aziende di handling operanti all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino.

Un vero e proprio blocco del settore, per provare a dare un “senso”, semmai se ne sia uno, alla morte del 44enne Giorgio Monti, residente ad Aprilia, deceduto domenica pomeriggio durante le operazioni di scarico bagagli da un volo Tap Air Portugal giunto poco dopo le 18 da Lisbona.

"Morte per schiacciamento", questo quanto riferito poi dal medico legale agli investigatori, che sono ancora al lavoro per accertare dinamica e cause della tragedia e provare a mettere fatalità, responsabilità umane e meccaniche ciascuna al proprio posto. I sindacati esprimono massimo cordoglio “per l’ennesimo omicidio sul lavoro” ma tornano a mettere l’accento sul problema legato alla sicurezza.

«E’ inutile – recita una nota dell’Usb Trasporto aereo – scagliarsi contro la tragica fatalità, o l’oscura dinamica dei fatti quando sappiamo che quotidianamente si trascurano aspetti fondamentali quali la manutenzione dei mezzi impiegati, nonostante le ripetute segnalazioni in materia, mentre le aziende continuano ossessivamente nella ricerca del guadagno a tutti i costi attraverso l’aumento della produttività, della flessibilità e della precarietà del lavoro. E’ necessario e urgente – continua il comunicato – garantire un più elevato livello di protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori, per fare questo occorre avere una diversa cultura del lavoro, fondata sul rispetto della vita e sulla priorità di chi lavora».

Usb solo quindici giorni fa aveva depositato un esposto sul tema alla procura della Repubblica di Civitavecchia a seguito di un incidente occorso a un lavoratore. Stavolta tutti i sindacati chiedono un immediato confronto alle autorità regionali e ai vertici aziendali affinchè il diritto al lavoro e alla sicurezza sul lavoro viaggino di pari passo. Disponibile in tal senso il sindaco Mario Canapini, membro del Cda di Adr, che ribadisce l’importanza di una «costante azione di vigilanza e controllo».

Lo sciopero degli handler ha creato moltissimi disagi ai passeggeri in transito. Alcuni voli sono partiti o arrivati in ritardo, altri sono stati deviati su altri aeroporti, altri ancora sono decollati senza bagagli a bordo. In totale, sono stati migliaia i viaggiatori bloccati nel corso della giornata in attesa dei colli, nonostante la messa in funzione da parte di Adr ed Enac di una vera task force d’emergenza istituita per assistere gli utenti: in primis nella ricerca e nello smistamento degli effetti personali, ma anche con la distribuzione di generi di conforto. Soluzione, questa, che però non sembra essere servita per placare la rabbia. «Un trattamento indecoroso», hanno detto i passeggeri più arrabbiati, mentre il Codacons ha chiesto alla società che gestisce lo scalo «un congruo risarcimento per tutti gli utenti coinvolti nei disagi».

Diego Cappelli