Cortei, scontri tra studenti e polizia

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Si temeva il peggio, il peggio si è puntualmente verificato e bisogna fare un sospiro di sollievo se, stavolta, i disordini non hanno portato a conseguenze gravissime.

I cortei partiti ieri mattina in segno di protesta contro le politiche di austerity varate dal governo Monti e contro i tagli alla scuola (due i “serpentoni regolarmente autorizzati, quelli promossi da Cobas e Cgil radunatisi rispettivamente a piazza della Repubblica e Bocca della Verità in direzione di Montecitorio, altri due, forse tre quelli non autorizzati di studenti medi e universitari con obiettivo il Miur) si sono trasformati in “trincea” nel pomeriggio, sul lungotevere all’altezza di Ponte Sisto, quando alcuni giovani hanno provato a forzare il blocco delle forze dell’ordine.

Ci sono stati dei lanci di petardi e fumogeni da parte degli studenti, la polizia ha rispodi sto con delle cariche, con il dispiegamento di blindati e un fitto lancio di lacrimogeni. In base ad alcune testimonianze parte dei manifestanti sarebbe stata trascinata a terra. Il bilancio parla di 18 persone fermate e portate in questura, 16 feriti fra le forze dell’ordine e 130 identificati nei pressi di Ponte Sulpicio, dove sarebbero stati sequestrati scudi e caschi.

Scene simili in mattinata a via di Ripetta, dove il Blocco Studentesco, al grido di “Noi Profumo non lo vogliamo” ha provato a sorpassare il cordone di polizia lanciando uova e sassi (ma la versione viene smentita da Casapound), ricevendo poi la risposta degli agenti. Insomma una giornata di guerriglia in pieno centro, condita dalle immancabili polemiche politiche e dalla denuncia, da parte della destra, dell’atteggiamento violento e offensivo tenuto dal corteo in passaggio, dopo 30 anni, davanti al “ghetto” ebraico, dove alcuni bambini sarebbero rimasti addirittura chiusi a scuola per “precauzione”.


 

«Roma è stata letteralmente paralizzata da manifestazioni non autorizzate –dice Alemanno– inoltre abbiamo dovuto assistere a spettacoli indecorosi, come quelli verificatisi davanti la Sinagoga. Chiedo cosa altro deve accadere per indurre il Governo e le autorità di pubblica sicurezza a dare una vera regolamentazione ai cortei: non si può continuare su questa strada che rischia di travolgere la vita della nostra città».

Da sinistra, invece, piovono critiche sull’inadeguatezza del sindaco e sulle modalità repressive utilizzate dalle forze dell’ordine. «La caccia all’uomo, le cariche con i blindati e l’uso massiccio di lacrimogeni – attaccano Sel, Fds, no debito e Usb – costituiscono un comportamento assurdo e inadeguato». Per alcuni simile ai fatti di Genova.

Diego Cappelli