Frascati, psichiatria senza personale: «Siamo costretti a chiudere»

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Dopo la chiacchieratissima (e alla fine sventata) chiusura del Pronto soccorso, l'ospedale San Sebastiano di Frascati torna prepotentemente sotto la luce dei riflettori, suo malgrado.

La Direzione dell'Ausl Rmh ha comunicato che il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura sospenderà la propria attività il prossimo 20 novembre «se non si troverà una soluzione alla cronica mancanza di personale che possa garantire la continuità dello stesso». Già nello scorso mese di febbraio, la Direzione generale Usl Roma H aveva fatto presente alla Regione Lazio che la dotazione organica complessiva dei due centri di Psichiatria di Albano e Frascati per legge era pari alla dotazione minima necessaria per un solo centro.

«I posti letto psichiatrici per il bacino di popolazione di riferimento del Servizio Psichiatrico di Frascati, e cioè X Circoscrizione della Asl Rmb e distretti sanitari Rmh1 e Rmh3 – sottolinea il sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso -, secondo lo standard nazionale dovrebbero essere 42 e invece ad oggi sono solo 15. La chiusura del servizio provocherebbe grandi difficoltà, a partire dall’impresa titanica di trovare un posto letto in una realtà metropolitana cronicamente afflitta dal soprannumero, al conseguente stazionamento a tempo indeterminato di pazienti nel Pronto Soccorso e, cosa non trascurabile per le famiglie, ai trasferimenti in servizi psichiatrici lontani, in barba al principio di prossimità».

Di Tommaso chiede dunque alla Regione, «investita del problema sin dallo scorso marzo», di dare una risposta e una soluzione urgente a questo problema, annunciando di essersi già attivato avvertendo il presidente della Consulta della Salute Mentale, il commissario ad acta per la Sanità Enrico Bondi, il prefetto di Roma, tutti i sindaci del distretto Roma H1 e H3 il presidente del Municipio Roma X «per organizzare iniziative anche eclatanti per fermare la chiusura del servizio ed essere accanto ai familiari dei malati in questa battaglia di civiltà».

Al fianco del sindaco di Frascati, anche il mini-sindaco del Municipio X, Sandro Medici, secondo il quale «siamo di fronte a un caso di follia clinica: il furore delle politiche di risparmio della peraltro defunta Regione Lazio sta ormai depositando nei territori scelte assassine e criminali, grazie alle quali d’ora in poi le psicopatologie non avranno più nessun margine di contenimento, con le conseguenze sociali che è facile immaginarsi».

Tiziano Pompili