Palestrina – La Muracciola, il quartiere incompiuto

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A vederlo dall’alto appare come un cantiere da ultimare. Strade sconnesse e lasciate a metà, tubi e impianti scoperti, cartelli di vendite immobiliari ovunque. Poi osservando più da vicino si scopre che quei palazzi di tre e quattro piani ai piedi dell’antica Preneste sono abitati.

Sarebbe “solo” una delle tante storie di degrado di periferia. Ma poi leggendo le carte e ascoltando i testimoni della vicenda si scopre che quelle case non possono essere abitate. Il piano di insediamento residenziale 167 denominato “La Muracciola” sulla via Prenestina Nuova tra Zagarolo e Palestrina prevedeva opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Di cui oggi si ha traccia solo a metà. E tra le cose che non vanno ci sono sicuramente le fogne.

Il depuratore situato a pochi passi dall’area si è infatti rivelato un intralcio all’ultimazione dei lavori perché non può essere utilizzato. In una lettera inviata al Consorzio cooperative Casa Castelli di Francesco Anconitano, responsabile dei lavori, e al Comune, Acea ha comunicato che non è possibile effettuare altri allacci. Da qui l’impossibilità al rilascio dei certificati di abitabilità. Risultato: decine di giovani coppie e commercianti impossibilitati a prendere possesso dei propri immobili. Che in “soldoni” vuol dire un enorme danno economico. Qualcuno ha pensato di scrivere e sollecitare l’Amministrazione a colpi di petizioni. Gli altri hanno deciso di abitare “ugualmente” le proprie case. E il numero di questi ultimi cresce di giorno in giorno.

«Una storia paradossale – commenta l’ex consigliere Pdl Antonio Cilia – Abbiamo denunciato più volte la questione al Comune ma non è cambiato nulla». «Palestrina – aggiunge – sembra essere la Sicilia dell’ottocento, dove nessuno sente e vede. E a rimetterci purtroppo sono le famiglie. Le nostre denunce non sono contro di loro ma sono finalizzate a risolvere questa annosa problematica che sta assumendo sempre più i contorni di una vicenda ai limiti della legalità». Il sindaco Rodolfo Lena non commenta. E non aiuta a far luce sulla vicenda.

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