Radiologo e rapinatore seriale di banche, in manette 47enne

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Nelle prime ore della mattinata è stato arrestato P.M., 47 anni, incensurato, di professione tecnico radiologo presso un ospedale della Capitale, responsabile di numerose rapine ai danni di vari istituti di credito avvenute lo scorso anno a Roma. Il rapinatore aveva scelto come obiettivi da colpire filiali di Istituti di credito il cui accesso è consentito solamente lasciando impressa la propria impronta digitale nel Sistema “bio-digit” installato nella bussola d’ingresso delle strutture.

L’uomo, consapevole di non essere mai stato sottoposto a “foto-segnalamento” dalle forze dell’ordine sapeva che le attività effettuate dalla polizia scientifica avrebbero dato esito negativo. Individuato dagli uomini dell’antirapina, a incastrarlo è stata la comparazione delle immagini registrate dagli impianti di video sorveglianza installati nelle banche nonché la comparazione della sua impronta digitale con quelle lasciate impresse nelle filiali rapinate.

Il malvivente è stato arrestato per una serie di rapine: 2 maggio 2011, rapina consumata ai danni dell’istituto di credito Monte dei Paschi di Siena sito in roma, via Leone IV – agenzia 92 – somma prelevata oltre 12mila euro. Poi 18 maggio 2011, rapina consumata ai danni dell’Istituto di credito Banca del Fucino sito in Roma, via degli Scipioni, somma prelevata oltre 13mila euro; 6 ottobre 2011, rapina consumata ai danni dell’istituto di credito Banca Carim, filiale di via Appia Nuova, somma prelevata quasi 10mila euro; 7 ottobre 2011, rapina consumata ai danni dell’Istituto di credito Banca Popolare di Milano sito in Roma, via dell’Imbrecciato, somma prelevata quasi 18mila euro; 14 ottobre 2011, rapina consumata ai danni dell’Istituto di credito Banca Popolare di Milano sito in Roma, via F. Ingrassia, somma prelevata oltre 15mila euro.

E infine 23 dicembre 2011, rapina consumata ai danni dell’Istituto di credito Banca Popolare di Milano sito in Roma, via Portuense, somma prelevata quasi 7mila euro. In tutte le rapine l’uomo, sotto la minaccia di un taglierino, ha costretto i dipendenti ad aprire le porte di accesso della banca per far accedere un complice, non ancora identificato, ad eccezione dell’ultima, in occasione della quale il malvivente ha agito da solo. Le indagini ancora in corso cercheranno di individuare i complici del rapinatore nonché ulteriori rapine dallo stesso perpetrate nel recente periodo.