Piazza Navona anticipa il Natale: ed è polemica

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A piazza Navona il Natale arriva prima. Addirittura a fine novembre. Dolci, giocattoli, addobbi, musica e colore ma soprattutto tanti bambini festanti alla ricerca di regali e spensieratezza sono pronti a invadere gli stand già dal prossimo fine settimana visto che il presidente del I Municipio, Orlando Corsetti, ha acconsentito alla richiesta degli ambulanti di far partire l’attività di vendita già dal 24 di questo mese.

Decisamente in anticipo rispetto agli anni passati, quando la classica festa della Befana apriva i battenti dal 1 dicembre per poi trascinarsi fino all’8 gennaio, ma per il minisindaco si tratta di una scelta di responsabilità legata anche alla crisi economica. «E’ un’azione concreta a favore dei venditori – ha spiegato Corsetti -, inoltre non vedo tante differenze rispetto al passato. Gli spazi si stanno riempiendo da metà novembre come sempre, la differenza è che chi è già posizionato e potenzialmente operativo mi ha chiesto di poter iniziare prima l’attività di vendita».

Una settimana in più per gli ambulanti, però, potrebbe voler dire una settimana di tranquillità in meno per i residenti e sette giorni in più di affari “così così” per gli altri commercianti e ristoratori della zona. In attesa delle immancabili polemiche è vero e proprio scontro istituzionale.

«Apprendo con stupore che anche quest’anno il I Municipio ha deciso di anticipare la data di inizio dell’attività commerciale che ogni anno si svolge a piazza Navona per le feste natalizie – interviene Alemanno -. Una scelta che non condivido, perché stravolge completamente una delle più belle piazze storiche della nostra città. Nel rispetto delle concessioni acquistate dai commercianti ambulanti ritengo assurdo aprire le bancarelle addirittura quindici giorni prima rispetto alla data fissata nel 2006».

Sulla stessa onda Gasperini, il quale annuncia l’istituzione di un tavolo finalizzato alla ricerca di una nuova soluzione, «che contemperi le esigenze di residenti e commercianti » perché «questa autorizzazione – dice l’assessore – non rispetta le esigenze di tutti e non tiene in considerazione la dovuta tutela di questa splendida piazza monumentale».

Il consigliere provinciale del Pd ed ex già presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro si tuffa invece nei ricordi “aprendo” una polemica tutta interna al centrosinistra. «Secondo tradizione l’inizio dei festeggiamenti ha sempre coinciso con la data dell’8 dicembre per concludersi il 6 gennaio – dice Lobefaro -. Sono queste le date della delibera istitutiva della manifestazione, che non è stata mai anticipata durante la mia presidenza nonostante le pressanti richieste degli operatori». «Memoria corta, quella di Lobefaro – replica Corsetti – visto che dimentica, in così breve tempo, che l’attuale organizzazione della festa della befana per il numero e la tipologia dei chioschi nonché per le categorie merceologiche di vendita è opera delle decisioni prese sotto la sua presidenza nel 2002».

Diego Cappelli