Scuola, corteo e flash mob a Cinecittà

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Neanche la pioggia ferma gli studenti del Tuscolano. Le occupazioni della scorsa settimana, che hanno riguardato gran parte dei licei della zona, sono per ora sospese, ma la mobilitazione continua.

Ieri i ragazzi sono partiti, armati di libri e ombrelli, da piazza di Cinecittà e, attraversando viale Tito Labieno e via Anicio Gallo, sono giunti a piazzale Appio Claudio, dove alle 16 hanno inscenato un flash mob. Si sono seduti a terra, nonostante fosse bagnato, e hanno aperto i loro libri. Disagi al traffico e alla mobilità non se ne sono verificati: quelli previsti prima del corteo sono stati scongiurati a causa del formato ridotto a cui il maltempo ha condannato la manifestazione.

“Vi sMONTIamo tutto”, recitava lo striscione dei manifestanti, e i temi del corteo sono quelli alla base della protesta che va avanti ormai da settimane nella capitale e in tutta Italia. Contro i tagli del governo, contro “la scuola dei padroni”, contro l’austerity, contro il ddl Aprea. E a inasprire la protesta si aggiungono le manganellate dello scorso 14 novembre. ‹‹Vogliamo una scuola fatta dagli studenti per gli studenti››, urlano i ragazzi. E proprio per oggi è prevista un’assemblea in cui gli studenti decideranno quali forme di protesta portare avanti: le occupazioni, dicevamo, sono finite, ma non è detto che non ricomincino. I ragazzi ci spiegano che per loro sono l’extrema ratio, la strada da perseguire se i dirigenti scolastici non dovessero concedere altre forme di protesta tipo l’autogestione.

Alla manifestazione ha aderito anche Cinecittà Bene Comune in solidarietà agli studenti (anche quelli picchiati e/o arrestati nel corso del corteo del 14 novembre). A Cinecittà, insomma, si sta formando un blocco sociale che, fra studenti, centri sociali, lavoratori a rischio e precari, insegnanti e genitori, promette di dare battaglia. E la manifestazione di ieri è solo un antipasto, perché per venerdì prossimo si sta organizzando un altro corteo per le strade del municipio X. ‹‹Una grande manifestazione che coinvolga studenti, professori, insegnanti precari, operatrici degli asili nido, genitori e tutta la cittadinanza››.

Davide Lombardi