Studente romano 15enne si impicca con una sciarpa (FOTO)

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Togliersi la vita a 15 anni  per i continui sfottò sul proprio orientamento sessuale. Per le battute sempre più pesanti sul proprio look. Su quei jeans rosa e quello smalto sulle unghie. Sarebbero queste le motivazioni che, secondo un amico, avrebbero spinto Andrea, studente romano del liceo Cavour, a farla finita.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, erano diversi mesi che il quindicenne era preso di mira quando, mercoledì scorso, dopo essere uscito da scuola ha annodato una sciarpa al corrimano della scala interna di casa e si è stretto l'altro capo al collo, lasciandosi cadere di schianto. Una morte istantanea. La fine di ogni disagio.

A trovare il corpo di Andrea appeso alle scale è stato il padre. Il fratellino più piccolo, in casa quando si è consumato il dramma, è ancora sotto choc.

«Si è ucciso perché lo prendevano in giro per lo smalto sulle unghie e perché era omosessuale» ha raccontato un amico del quindicenne che ha subito contattato il Gay Help Line, il numero di assistenza per chi vuole denunciare casi di pregiudizio e violenza. Una struttura (che risponde all'800713713) collegata al Gay Center che a sua volta riunisce una serie di associazioni a livello nazionale.

Ma quella motivazione non convince i suoi compagni: «Vestiva in modo molto eccentrico, ma nessuno lo ha mai discriminato». Replica che non convince chi fa notare come su facebook si trovi ancora la pagina "Qndria Iperracatina (il ragazzo dai pantaloni rosa)", creata a mo' di sfotto nei confronti del 15enne, sebbene tutti i post siano stati cancellati.

«Abbiamo sentito anche altri ragazzi della scuola frequentata dal suicida, altri li abbiamo ascoltati direttamente nell'istituto – ha raccontato il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo – Non sappiamo se fosse veramente gay, ma ciò non toglie che per il suo atteggiamento veniva deriso e che per questo motivo era sconvolto». Marrazzo ha quindi spiegato di aver richiesto alle forze dell’ordine di acquisire i messaggi che arrivavano ad Andrea su Facebook «perché non possiamo escludere che il ragazzo sia rimasto vittima di stalking o di istigazione al suicidio».

Sul suicidio di Andrea sta indagando la polizia. Gli investigatori hanno ascoltato a lungo i familiari del quindicenne e poi hanno sequestrato il telefonino e il computer del giovane.