Piazza Giardini di marzo: vandali, sporcizia e bivacco

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In attesa della definitiva acquisizione da parte del Comune di Roma versa nell’abbandono e nel degrado più totali piazza Giardini di marzo, all’Infernetto. Bottiglie e lattine vuote, cartacce e rifiuti sono l’evidente testimonianza di bivacchi di sbandati. Di giorno e di notte. Con il risultato che l’unica piazza a disposizione dei 40.000 abitanti del quartiere che sorge tra via Cristoforo Colombo e viale di Castelporziano, nell’hinterland del municipio XIII, è impraticabile.

Sicuramente off limits per i bambini che si troverebbero a giocare in mezzo alla sporcizia. Anche la fontana manca di una manutenzione costante. E, a quanto riferisce Giosuè Mirizio, presidente dell’associazione Infernetto sicuro, gli unici interventi di manutenzione si devono a volenterosi cittadini, tra i quali lo stesso esponente del direttivo, che periodicamente raccolgono bottiglie e rifiuti per gettarli nei cassonetti.

Ma la situazione non è sempre stata così. Anzi, quando piazza Giardini di marzo fu inaugurata si trasformò, seppure per un breve periodo, in un luogo di aggregazione grazie anche alla impeccabile manutenzione. Vi si svolgevano la domenica mattina dei mercatini, un’occasione di incontro per i cittadini che avevano la possibilità di trascorrere dei momenti insieme mentre i piccoli giocavano.

Poi, come puntualmente informa Giosuè Mirizio, alla fine del 2008 il passaggio dell’area dal locale consorzio, così come stabilito dagli accordi, al Comune di Roma. E qui sarebbero cominciati i guai perché da quel gioiellino che era si è velocemente degradata in quanto a tutt’oggi il Campidoglio non l’ha acquisita a patrimonio. «Il culmine del degrado risale al 25 aprile del 2010 quando un mattino furono trovate vistose macchie di sangue, probabile conseguenza di una rissa a bottigliate avvenuta nella notte, presumibilmente tra i balordi che regolarmente la frequentano e si ubriacano, dormendo e spesso infastidendo i passanti», spiega l’esponente del direttivo.

E’ per questo motivo i bambini, accompagnati dai loro genitori, da assidui frequentatori hanno smesso quasi del tutto di frequentare il luogo. E se quel giorno un piccolo si fosse ferito con un coccio di vetro insanguinato? Intervennero i carabinieri: l’area fu ripulita e disinfettata dall’Ama. Infernetto sicuro, però, accogliendo le richieste dei cittadini, il 23 novembre 2011, un anno fa, si è rivolta alla commissione sicurezza del XIII chiedendo l’installazione di telecamere.

Ma la richiesta è stata respinta tre giorni fa nel corso della stessa commissione sicurezza. Il presidente Luigi Zaccaria ha infatti spiegato che “non è possibile installare le telecamere in quanto l’area è ancora privata”. «Pur avendo un fondamento amministrativo plausibile, non riusciamo a capire il perché di questa lentezza burocratica: quanto tempo dovremo aspettare?», si chiedono i cittadini.

Maria Grazia Stella

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