Roma bucata

0
28

Sporcizia, piante non potate da mesi e marciapiedi dissestati da oltre trent’anni. Questa è la situazione in cui vivono i residenti del Municipio III. È vero però che nelle ultime due settimane, in seguito all’approvazione del bilancio comunale, sono cominciati molti lavori di riqualificazione, come quelli di piazza Bologna e via Giuseppe Vasi. Ma siamo ancora ben lontani dal raggiungere degli obiettivi concreti per restituire la dignità perduta ai quartieri Lanciani e Nomentano.

Un esempio è costituito da via Sant’Angela Merici, ribattezzata dai residenti “la via del marciapiede groviera”, caratterizzata dal manto stradale dissestato. Già un paio di mesi fa era cominciata la raccolta firme di protesta, che non ha trovato però risposta da parte del Municipio. «Molte persone si sono lamentate perché hanno difficoltà a camminare e qualcuno è caduto. Sono andato tre volte in municipio ma mi hanno detto che non ci sono soldi. Da ventotto anni lavoro qua e non ho mai visto effettuare lavori nella via», racconta Danilo, promotore della raccolta firme.

Cambia la strada, ma non muta la situazione. Uno dei casi più eclatanti è rappresentato da un marciapiede situato tra la Circonvallazione Nomentana e via Rodolfo Lanciani, proprio di fronte al comando dei carabinieri e nei pressi di una fermata degli autobus. Tale marciapiede, essendo molto alto, può essere facilmente confuso nella parte terminale della strada con un gradino e non ci sono gli appoggi necessari per consentire ai diversamente abili di oltrepassarlo.

«Se proprio non vogliono effettuare dei lavori per rendere la strada agibile perlomeno segnalassero con qualche cartello che quella parte di marciapiede non è adatta a noi anziani, almeno evitiamo di cadere», dichiara un pensionato. Anche gli abitanti di via Costantino Maes, via Ettore Pais, via Luigi Ungarelli, via Ignazio Ciampi si sentono abbandonati dal Municipio e si dichiarano “cittadini di serie B”. «In via Maes, fino a qualche anno fa, veniva effettuata un’adeguata potatura: adesso i giardinieri salveranno al massimo tre o quattro piante. Chiamo spesso il servizio giardini, ma inutilmente. È vergognoso, anche perché i piccoli uccellini stanno sparendo, dal momento che non hanno più gli alberi a disposizione», racconta la signora Eva, residente in via Ungarelli.

Continua, inoltre, a sussistere il problema sporcizia. Stavolta le zone più colpite sembrano essere piazza Bologna e le vie limitrofe alla stazione Tiburtina, semi-abbandonate. Un'altra questione che preoccupa i residenti dei quartieri Nomentano e Lanciani è quella dell’inagibilità di alcune strade, o comunque della difficoltà ad attraversarle, sia a piedi che con i mezzi. «Qui la situazione è veramente tragica. Oltre ad esserci buche ovunque nei marciapiedi davanti alle nostre case, il traffico è elevatissimo perché in questa strada si immettono grandi quantità di macchine, dovute ai lavori della tangenziale », racconta una barista di via Batteria Nomentana. La denuncia viene anche dal Movimento Cinque Stelle del Municipio III, che testimonia «una situazione che perdura da diverso tempo in via Tommasini, piazza Armellini e via Giorgi», in cui le strade si presentano pericolose per la viabilità, soprattutto dei motocicli, a causa dell’incuria.

Il Movimento aggiunge: « la causa va ricondotta ai continui interventi di rattoppo di bassissima qualità che si sono succeduti nel tempo. La costruzione dell’edificio della Luiss sita all’angolo tra via Tommasini e piazza Armellini ha reso il manto stradale peggiore di quanto già non fosse. Nonostante le lamentele degli amministratori sull’insufficienza dei fondi stanziati dal Comune, è doveroso denunciare che gli interventi si riassumono con uno spreco di denaro che non ha dato frutto. Gli amministratori dovrebbero intimare alla Luiss il rifacimento del fondo stradale delle vie battute dai mezzi utilizzati per quel cantiere e provvedere a verificare i materiali utilizzati. È l’ennesima vergogna del nostro Municipio».

Federica Terramoccia

 

Forse potrebbe interessarti anche: Quelle voragini dimenticate