Napolitano e Zingaretti inaugurano Villa Altieri restaurata (FOTO)

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Dopo gli interventi di restauro, recupero e riqualificazione Villa Altieri apre le porte al pubblico e in occasione dell'inaugurazione il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, accompagnato dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, ha visitato lo storico palazzo, sede del “Centro Pio Rajna”, dell'Archivio Storico e della Biblioteca della Provincia di Roma.

La Villa seicentesca di viale Manzoni, i cui lavori di rifinitura termineranno nei prossimi sei mesi, diventerà il nuovo “Palazzo delle Culture e della Memoria storica della Provincia di Roma”, un progetto che mira a fare di Villa Altieri, uno spazio di cultura, incontro e produzione culturale.

Il Presidente Napolitano ha visitato gli spazi interni della Villa: la nuova sede del Centro Pio Rajna-Centro studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica, che ospita un fondo librario dantesco composto da circa 22mila volumi, alcuni dei quali manoscritti di assoluto pregio nonchè 250 periodici, 5mila opuscoli, circa mille dispositive e fotografie, e circa mille microfilm e l'Archivio storico e la biblioteca della provincia di Roma che permette la consultazione della documentazione e del patrimonio librario raccolto nel corso degli anni, completamente riorganizzato e reso facilmente fruibile.

Oltre 10mila volumi moderni e centinaia di testi antichi sulla Storia di Roma e del suo territorio, tra cui stampe di pregio e un'ampia raccolta dell'opera dell'incisore Bartolomeo Pinelli. A lavori ultimati, poi, la Villa ospiterà la Banca della Memoria: progetto cresciuto in questi anni su iniziativa del Progetto Storia e Memoria della Presidenza della Provincia di Roma, con l'obiettivo di costruire un archivio di video interviste realizzate da ragazzi e dedicate alla testimonianza diretta delle storie, dei racconti delle persone nate prima del 1940.Tra gli ospiti, questa mattina, il ministro della Giustizia Paola Severino.

«Dopo anni di oblio questa Villa è stata trasformata in un contenitore di cultura, memoria e incontro. Queste splendide sale sono state troppo a lungo dimenticate e oggi vogliamo che diventino un luogo aperto alla città, uno spazio di contaminazione, studio, confronto e scambio dove tradizione e innovazione si potranno incontrare» ha detto il presidente della Provincia Zingaretti.