Colleferro, nessun rischio ambientale: via i sigilli al cementificio

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La cementeria di Colleferro opera in piena conformità con le normative ambientali e gli atti amministrativi adottati dalle autorità locali. A confermarlo è la revoca del provvedimento di sequestro dell'impianto disposta di propria iniziativa dalla Procura della Repubblica di Velletri a seguito dei chiarimenti forniti dalla Società.

La revoca è stata notificata dai Carabinieri del NOE al direttore dell'impianto. «La correttezza del nostro operato è dunque pienamente riconosciuta a ogni livello – afferma una nota della cementeria -. Siamo fiduciosi di essere riusciti a trasmettere all'Autorità Giudiziaria quanto abbiamo sempre e da subito affermato, ovvero che l'impianto è a norma e che la società ha sempre collaborato con le autorità per chiarire ogni esigenza informativa e dare risposta alle richieste di miglioramento da queste avanzate, pur non condividendo sempre i contenuti degli atti amministrativi assunti.

Le contestazioni che avevano portato al provvedimento della magistratura riguardavano, comunque, punti secondari e questioni formali relative alla gestione dell'impianto e in ogni caso non coinvolgevano il ciclo produttivo. Alcuni media e comitati avevano tentato di dipingere, con toni imprecisi e forzatamente allarmistici, una situazione di possibile inquinamento ambientale: così non è mai stato e continua non essere. Il provvedimento conferma che non vi sono rischi ambientali e che le questioni secondarie di cui sopra sono state risolte e, come già sottolineato, lo erano da tempo».

L'attività dell'impianto, di cui non è mai stata disposta l'interruzione, continua dunque secondo i normali programmi produttivi. La cementeria continuerà con il tradizionale impegno a porre la sostenibilità al centro della propria attività industriale e a collaborare con le Autorità locali in modo chiaro e trasparente.