Palestrina, reperti archeologici di pregio in villa e in giardino: denunciato

0
18

Tredici reperti archeologici di pregio, risalenti probabilmente al periodo tra il II e il III secolo d.C. sono stati ritrovati in una villa di Palestrina a opera dei finanzieri del Comando provinciale dei Roma.

Un elicottero della sezione aerea di Pratica di Mare, durante un volo di perlustrazione della cittadina, aveva avvistato, nel giardino dell'abitazione alcuni oggetti apparentemente di interesse storico. Immediatamente erano scattate le indagini delle fiamme gialle della tenenza di Colleferro che, dopo alcuni riscontri, hanno fatto irruzione nella villa rinvenendo una vera e propria collezione di oggetti posta a ornamento degli interni e del giardino. Oltre a colonne e capitelli sono stati recuperati frammenti di panneggio di statua, puntali e anse di anfore, nonchè un'eccezionale vasca romana in marmo bianco, proveniente dalle cave dell’isola di Marmara (Turchia), appartenente a un genere che, nel periodo medievale, era utilizzato per le sepolture dei santi e dei martiri nelle basiliche cristiane.

Secondo la sovrintendenza per i beni archeologici del Lazio, i reperti con molta probabilità proverrebbero da diversi contesti dell'area romane e prenestina, e ben si adatterebbero a quelli del suburbio di Roma tra la fine dell'età repubblicana e la piena età imperiale. L'autorità giudiziaria di Tivoli, per il momento, ha disposto l'immediata rimozione dei reperti e la loro custodia presso la caserma della guardia di finanza di Colleferro, in attesa delle decisioni che verranno assunte sulla loro destinazione.

Il proprietario della villa è stato denunciato, in stato di libertà, alla procura della Repubblica di Tivoli per i reati previsti dalla normativa vigente in materia di tutela del patrimonio archeologico.