Artigianato, in mostra il “bello e ben fatto” (FOTO)

0
44

Centotrenta abiti di alta sartoria di ieri e oggi e 60 utensili. Un percorso espositivo didascalico con abiti e materiali mai visti prima, un excursus creativo-artigianale, sia per il pubblico tecnico che per i comuni visitatori. Questa la mostra "La seduzione dell'Artigianato ovvero: il bello e ben fatto", inaugurata oggi presso il Museo nazionale delle Arti e Tradizioni popolari, e promossa da Unindustria e Cna con lo scopo di riaccendere l'attenzione delle istituzioni e dei giovani, su quei mestieri basati sulla manualità artigiana, come quello della sarta, piuttosto che della modellista: ruolo essenziali nella catena del valore delle imprese.

A presentare la mostra, il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti, il vicepresidente vicario di Unindustria Roma Attilio Tranquilli, il vicepresidente con delega alla Moda Stefano Dominella e il direttore della Cna Roma Lorenzo Tagliavanti. «Questa – ha detto Dominella, – non è solo mostra, ma un progetto partito con la restaurazione della Giornata delle caterinette, con l'obiettivo di riavvicinare i giovani al tessile e all'artigianato, perché con questo mestiere si possono ottenere meravigliosi risultati economici e di crescita personale e professionale». 

«Con questi eventi – ha sottolineato Tranquilli – vogliamo rafforzare e valorizzare l'importanza del fare le cose insieme per promuovere il messaggio che dietro il made in Italy non ci sono solo grandi marchi, ma un immenso lavoro manuale e una storia incredibile e difficilmente replicabile altrove».

Nel Lazio, ha detto il vicepresidente vicario di Unindustria, «ci sono 3.486 imprese tessili attive – il 74,9% (2.610) a Roma – pari al 3,9% del settore in Italia. Di queste, oltre 2.200 sono imprese artigiane. Per ripartire dobbiamo uscire dai confini regionali e nazionali e puntare all'estero. Ma per fare questo bisogna puntare sul sistema Paese, e ci auguriamo che se Zingaretti diventerà presidente lavorerà proprio in questo senso». 

«La forza della mostra e di questa collaborazione – ha aggiunto Zingaretti – è che è tutto ancorato alle parole futuro e speranza, partendo dalla tradizione. I mercati mondiali che richiedono i nostri prodotti sono incredibilmente aumentati, se ne sono tutti accorti tranne noi, per colpa di politiche sbagliate e strategie miopi che non hanno colto l'opportunità della globalizzazione.

Le istituzioni pubbliche possono fare qualcosa anche nel nostro territorio, con rigore e qualità della spesa pubblica, mettendo a punto innanzitutto un Piano regionale strategico per l'internazionalizzazione dei nostri prodotti, e unendo tutto il campo della formazione professionale con il mondo delle imprese e dell'artigianato, eliminando i tempi morti tra la fine della formazione e l'entrata nel mondo del lavoro, un lusso che non possiamo più permetterci soprattutto nel campo dell'artigianato».

Durante la vernice della mostra, che da oggi rimarrà aperta al pubblico fino a febbraio, infine, verranno premiate una sarta première per l’impegno profuso durante la sua lunga carriera e una giovane dressmaker con l’augurio di diventare un’affermata professionista del settore.