Denuncia scandali Ater e le bruciano l\’auto

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Denuncia la malagestione dell’Ater e le bruciano l’auto. E’ successo domenica notte a Torre Spaccata, quando la Lancia Y bianca di Annamaria Addante, presidente dell’associazione Inquilini e Proprietari Iacp – Ater, è andata a fuoco.

La Addante proprio domenica, durante la trasmissione di Raiuno L’Arena aveva denunciato la cattiva gestione dell’Ater. La sera stessa, il presunto attentato: ‹‹La mia auto era nuova, ferma, parcheggiata sotto la mia abitazione da un’ora in una serata in cui faceva freddo e pioveva. Difficile potesse andare a fuoco da sola››, dice Annamaria Addante. In televisione lei, che è stata anche Presidente del parlamentino del Municipio VIII quando era a guida centrosinistra, aveva snocciolato tutte le irregolarità di una gestione poco trasparente che va avanti da anni.

‹‹Ho denunciato che il Comune sbaglia a spendere 37 milioni all’anno per i residence, un’infinità di soldi con cui si potrebbero costruire le case popolari. – spiega la Addante – Il piano di alienazione dell’Ater che prevede la vendita di 10600 alloggi per costruire con gli incassi nuove case popolari, ma non ne sono stati venduti neanche 5mila. Ho denunciato la cattiva gestione dell’Ater, che va avanti da anni nell’illegalità più pura. Casi, ormai già prescritti, di funzionari dell’Ater che hanno acquistato le case dell’ente, irregolarità nelle assegnazioni, morosità esagerate mandate a inquilini che non dovevano pagare nulla. È dal 1992 che mi occupo di case popolari, e le cose vanno male, malissimo››.

Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti ha espresso parole di solidarietà: «Il prezzo del coraggio, dell’ostinazione e della lealtà è stato immediatamente pagato dalla signora Addante». Vicinanza alla battagliera presidente anche da parte del presidente dell’Ater Bruno Prestagiovanni. ‹‹La dialettica ha senso solo se esercitata nei limiti imposti dal rispetto di chi la pensa diversamente. L’amicizia e la stima per una persona che da anni svolge il suo lavoro con passione e spirito di servizio va oltre ogni divergenza di vedute. Mi auguro che presto siano consegnati alla giustizia i responsabili di questo grave e inaccettabile gesto››.

E la Addante, per niente intimidita dall’episodio, si riserva una tiratina d’orecchie anche per lui: ‹‹Capisco Prestagiovanni che è lì solo da due anni, lui si trincera dietro il fatto che l’Ater non gestisce l’assegnazione degli alloggi, ma andrebbero esercitati maggiori controlli››.

Davide Lombardi