La lunga marcia di studenti e operai

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Le temperature scendono, ma resta sempre caldo, rovente, l’autunno della capitale. Ieri un’altra giornata di proteste, studenti e operai hanno manifestato nel centro della città. Migliaia di metalmeccanici della Fiom si sono ritrovati a Bocca della Verità per protestare contro l’austerity e le politiche neoliberiste.

Il corteo ha percorso via del Teatro Marcello, via Ara Coeli, corso Vittorio Emanuele II e poi ha raggiunto piazza Farnese, attraversando anche Campo de’ Fiori. Dei serpentoni di studenti previsti ne è saltato uno, quello del movimento studentesco nazionale, che doveva partire da piazza Mazzini.

Si è svolta regolarmente invece la manifestazione degli studenti medi e universitari partita da piazzale Aldo Moro e giunta a piazza Fiume, dove i manifestanti hanno fatto un picchetto davanti alla Rinascente. E poi un lancio di uova e vernice contro la sede Unicredit in via Piave e un lancio di monetine di craxiana memoria contro il ministero dell’Economia.

E’ partito invece alle 10:30 circa da Piramide il corteo non autorizzato degli studenti autoorganizzati, il più temuto sul versante dell’ordine pubblico, visto quello che è successo lo scorso 14 novembre. I manifestanti che sono stati nell’ordine di qualche centinaio, molti in meno rispetto ai cortei precedenti, sono partiti dietro uno striscione verde con su scritto “No solution. Global revolution”. ‹‹Ma quale crisi, ma quale austerità, ci riprendiamo tutto, blocchiamo la città››, cantano i ragazzi, che intonano anche cori di solidarietà ai no tav e ai palestinesi e criticano i sindacati, Usb compresa, e gli studenti organizzati. La manifestazione è pacifica, niente caschi e mazze, solo colla e manifesti da attaccare di tanto in tanto sui muri della città.

Il serpentone è partito da Piramide, passando per Circo Massimo ha raggiunto il Lungotevere per poi arrivare in via Induno dove i manifestanti, con un vero e proprio blitz, hanno varcato un cancello e occupato simbolicamente, riunendosi in assemblea, l’arena di un ex cinema sotto il quale ci sono degli ampi locali seminterrati di proprietà dei monopoli dello Stato inutilizzati da anni, e già occupati, e poi sgomberati, nel 2008. Proprio lì il corteo si è sciolto: l’appuntamento è per lunedì al cinema America occupato, dove gli studenti autoorganizzati si riuniranno in assemblea.

Davide Lombardi