Tsunami occupazioni sulla capitale

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Un’ondata di occupazioni sconvolge Roma: ieri mattina, mentre migliaia di operai e studenti manifestavano per le strade del centro cittadino, circa tremila persone in emergenza abitativa entravano in edifici invenduti o inutilizzati per abitarli. Un’azione su più fronti, un vero e proprio blitz in grande stile dei movimenti di lotta per la casa: Coordinamento, Coc, Action e Bpm.

“Riprendiamoci la città” è la parola d’ordine, sette le occupazioni di ieri mattina. A Torrevecchia oltre 400 persone hanno occupato la ex clinica privata Valle Fiorita, chiusa da un anno, quasi tutti nuclei familiari in emergenza abitativa. Decine di famiglie hanno occupato un ex hotel abbandonato in via Prenestina 944, ed è stato occupato un palazzo anche a Settecamini. Impresa più complicata ad Anagnina: in mattinata il tentativo è fallito per la presenza delle forze dell’ordine schierate, ma è riuscito in serata in un altro stabile in zona, apparentemente di proprietà di Rossella Sensi.

A piazzale delle Province a finire nel mirino è stato invece un edificio dismesso dell’Inps, mentre a Ponte di Nona 120 nuclei familiari, tutte giovani coppie, hanno occupato due edifici per un totale di una trentina di appartamenti. Una settantina di persone fra studenti di Roma Tre e precari, molti dei quali ex studenti della stessa università, ha invece occupato il palazzo ex Acea in via Ostiense 124.

Un edificio abbandonato da anni, nel completo degrado e con l’intonaco cadente. ‹‹Molti di noi hanno fatto richiesta di alloggio e di borsa di studio all’università, ma le borse di studio ce le hanno tolte e gli alloggi non bastano››, spiega un’occupante. Così l’ex Acea diventa una sorta di studentato: loro si fanno chiamare Aion Lab e sono appoggiati dai movimenti di lotta per la casa, l’occupazione l’hanno chiamata Alexis in onore al 15enne ucciso 4 anni esatti orsono negli scontri in piazza ad Atene.

Insomma, ieri i movimenti sono stati protagonisti di una iniziativa coordinata, su più fronti, fatta per dare un tetto a centinaia di famiglie e per mettere sul tavolo la questione, sempre più drammatica, dell’emergenza abitativa: ‹‹Lo abbiamo fatto oggi anche perché ci sentiamo in sintonia con lo sciopero della Fiom e degli studenti contro le politiche di austerity››, spiega il leader di Action Andrea Alzetta. E nel giorno in cui i senzatetto, più degli studenti e dei metalmeccanici, hanno sconvolto la capitale, c’è anche la protesta sotto la sede del Pdl, in via dell’Umiltà, degli inquilini degli enti privatizzati: ‹‹Il Pdl ha bocciato un emendamento sul blocco degli sfratti in Senato, siamo stanchi di essere il Bancomat degli enti che stanno portando al fallimento i loro pensionati e vogliono speculare sul patrimonio immobiliare››.

Dav.Lomb