Bombe alle banche

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Momenti di grande tensione ieri mattina nel quartiere Prati a Roma e a Genzano per due distinti allarmi bomba.

Nel primo caso l'episodio è accaduto in piazza Cavour, di fronte alla filiala della banca Unicredit interna al palazzo della Cassazione. Una molotov accesa è stata trovata da un dipendente che con grande coraggio si è subito attivato per spegnerla e ha poi avvertito un agente della polizia penitenziaria che ha dato l'allarme. Sul posto sono immediatamente arrivati gli artificieri della Questura e la polizia scientifica che hanno confermato come non ci fosse più alcun pericolo di esplosione.

Abbastanza rudimentale, ma tecnicamente pericolosa la molotov: era stata realizzata con una bottiglia di vetro per liquori utilizzati per la creazione di dolci riempita al 75 per cento di alcol e chiusa da uno stoppino. L'oggetto avrebbe potuto prendere fuoco e provocare una fiammata potenzialmente dannosa. L’autore del gesto è stato identificato in serata. Si tratta di una donna, dipendente della banca, che secondo le testimonianze di alcuni colleghi negli ultimi tempi aveva manifestato problemi familiari. Ma i motivi che hanno spinto la donna a un gesto così eclatante sono ancora al vaglio degli investigatori. Già nella giornata di lunedì, all’interno dei bagni dello stesso istituto di credito, i vigili del fuoco erano dovuti intervenire per spegnere un incendio, le cui cause, erano state poi attribuite ad una probabile sbadataggine di qualcuno dei dipendenti che aveva lasciato un “mozzicone” di sigaretta accesa.

Ha invece una firma anarchica, seppure generica, l'atto dimostrativo avvenuto a Genzano dove ieri mattina attorno alle 7 sono stati rinvenuti due ordigni rudimentali davanti all'istituto di credito Banca Toniolo, in via Sebastiano Silvestri a Genzano. A lanciare l'allarme sono stati i dipendenti della banca che hanno visto i due esplosivi composti da un congegno elettronico collegato a due taniche piene di benzina. Tra l'altro sul muro antistante è comparsa la frase “Fuoco alle banche” seguito dalla firma “A” di anarchia.

Anche in questo caso pronto l'intervento di vigili, polizia, artificieri dei carabinieri, uomini del nucleo operativo della compagnia di Anzio e del reparto anticrimine del Ros di Roma. La zona, molto affollata anche a causa della presenza del vicino mercato settimanale, è stata subito evacuata, ma dopo un paio d'ore gli ordigni sono stati disinnescati e la situazione è tornata lentamente alla normalità.

Tiziano Pompili