Stop metro: tocca alla A

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Ancora un giornata da dimenticare ieri per il trasporto pubblico della capitale, dopo i guasti di martedì e giovedì della linea B. I maggiori problemi ieri si sono registrati sulla metro A, dove il pantografo (lo strumento che permette ai treni di captare l'energia elettrica) di un convoglio diretto a Termini ha strappato una linea aerea di contatto. Il risultato è stato una grande apprensione fra i passeggeri, che hanno visto uscire del fumo in corrispondenza dei binari, l'evacuazione della stazione di piazza Vittorio e il blocco completo della tratta fra Arco di Travertino e Ottaviano tra le 14 e le 17.

Agenzia per la Mobilità ha da subito attivato un servizio di bus navetta sostitutivo che però non è servito a coprire la richiesta. Risultato ressa alle fermate e autobus stracolmi che non si fermavano alle paline. La polemica politica è inevitabilmente divampata. «Usare il trasporto pubblico a Roma – ha dichiarato il consigliere comunale del Pd Masini – è diventato un vero e proprio calvario».

Usa un tono ironico il presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio, convinto che «gli omnibus a cavalli degli inizi del novecento erano più

efficienti della gestione Alemanno delle metropolitane», mentre il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha chiesto che «venga istituita una apposita commissione, che abbia il compito di capire le cause dei guasti e dei problemi quotidiani che assillano il trasporto metropolitano della capitale».

Secco il commento di Marco Miccoli, segretario Pd Roma che attacca Alemanno: «il sindaco faccia un bel regalo di Natale alla città: si dimetta subito. La Capitale ha bisogno di un sindaco a tempo pieno e non di un politico che pensa solo alla sua poltrona». Sulla difensiva invece, il presidente della commissione capitolina sulla Mobilità Roberto Cantiani, che parla di «una clamorosa opera di mistificazione della realtà ad opera della sinistra, in quanto le criticità che si manifestano sono figlie dell'incuria e dell'abbandono che per un quindicennio hanno contraddistinto la politica delle giunte Rutelli e Veltroni».

Non è andata meglio poi, sulla linea B, a tre anziane, tra le quali una in sedia a rotelle, che non hanno potuto usufruire dell'ascensore nella stazione Pietralata. «Dopo oltre mezz'ora di attesa e le minacce di far intervenire i carabinieri – racconta infatti la consigliera comunale del Pd Monica Cirinnà – un volenteroso si è offerto di caricarsi a spalla la signora diversamente abile». Infine, ritardi fino a un'ora tra le 5,30 e le 9 di ieri mattina sulla Orte-Fiumicino: un guasto alla linea Roma-Firenze ha infatti causato la deviazione di tutti convogli sulla direttrice FR1, appesantendo così il traffico.

Sempre ieri è arrivata l’interrogazione urgente al Sindaco da parte del consigliere del Pd Athos De Luca, che denuncia: «Circa 750 dipendenti delle ditte di pulizie con stipendi intorno ai 700/1000 euro da due mesi non percepiscono il salario, a causa dei mancati versamenti da parte dell’Atac».

Vincenzo Nastasi