Rifiuti, ora serve un super commissario

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Un decreto legge con misure urgenti anche dopo lo scioglimento delle camere. E' l'ipotesi espressa ieri a Bruxelles dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini «per evitare multe Ue sulla gestione dei rifiuti in Campania, nel Lazio e sulla gestione delle discariche a livello nazionale». E' l'ultimo intervento (al momento) sull'intricatissima vicenda rifiuti che ovviamente vede coinvolta in primis la nostra regione. E che qualche ora fa ha visto nascere l'ipotesi dell'arrivo di un “supercommissario”, indicato dal governo e dotato di ampi poteri per sbrogliare la matassa in sei mesi di tempo.

A prevederlo è un emendamento alla Legge di Stabilità che è stato approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Il nuovo supercommissario sarà autorizzato, si legge nell'emendamento, «alla realizzazione e alla gestione delle discariche, nonché di impianti per il trattamento di rifiuto urbano indifferenziato e differenziato. Darà supporto alla Regione nelle iniziative necessarie al rientro della gestione ordinaria e potrà adottare i necessari provvedimenti di natura sostitutiva in danno dei soggetti inandempienti».

Un'ipotesi già ampiamente bocciata da Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio, secondo il quale «ancora una volta il governo persevera nell'errore di non voler affrontare nei fatti il problema dei rifiuti e si affida a un "supercommissario" che fallirà anche questa volta. Già due commissari hanno fallito perchè non hanno modificato il modello di gestione dei rifiuti e non hanno ascoltato le esigenze dei cittadini e ora si prosegue su questa strada. Cosa farà il "supercommissario"? La risposta l'ha data Alemanno: si limiterà a risolvere i conflitti d'attribuzione per imporre discariche e inceneritori. C'è da rimanere allibiti – continua Bonessio – di fronte alle dichiarazioni del sindaco per il quale il problema è solo quello di proseguire nell'attuale modello di gestione, al solo scopo di evitare in ogni modo l'infrazione comunitaria».

Poche ore prima, infatti, il sindaco di Roma Alemanno aveva dato una lettura positiva alla possibilità della “nuova” figura del supercommissario. «Un provvedimento necessario per risolvere i conflitti di attribuzione dell'attuale legge sui rifiuti su chi deve decidere in emergenza. Questo – aveva rimarcato il primo cittadino della Capitale – permette una velocizzazione della procedura e la possibilità di chiudere in tempi strettissimi. Con il super commissario – ha concluso Alemanno – potremmo ridurre o addirittura azzerare la quantità di rifiuti da trasferire all’estero».

L'incarico, comunque, sarà affidato dallo stesso ministro Clini e “l'indiziato” principale dovrebbe essere lo stesso Goffredo Sottile, attuale “semplice” commissario fino al 31 dicembre. E il prefetto avrebbe già in mente le prime cose da fare: innanzittutto l'individuazione del sito di Monti dell'Ortaccio, nei pressi della maxidiscarica di Malagrotta (in chiusura al 31 dicembre ma probabilmente di nuovo prorogata per 4- 5 mesi), come struttura provvisoria per ospitare rifiuti trattati “eludendo” coi nuovi poteri l'attuale “dibattito” in corso tra istituzioni e Consorzio Colari, proprietario di entrambi i siti.

L'ipotesi è stata l'occasione per un nuovo botta e risposta dialettico tra la Regione Lazio e la Provincia di Roma. «Il governo – hanno scritto in una nota da via Cristoforo Colombo – è costretto a ricorrere a un super commissario perchè non tutti gli enti hanno attuato quanto previsto dalla legge: la Provincia non ha individuato i siti per il trattamento dei rifiuti; il Comune avrebbe dovuto assicurare un aumento significativo della raccolta differenziata e i Tmb non hanno ancora raggiunto un funzionamento ottimale».

«Leggendo i poteri che avrà il commissario – è stata la replica di Palazzo Valentini – è evidente che il problema è stato rappresentato dall’inerzia e dalle inadempienze della Regione Lazio». E nel presentare la sede del suo comitato elettorale verso le elezioni regionali Nicola Zingaretti ha ricordato che «il modello sui rifiuti l'ho già fatto in Provincia ed è stato l'ente italiano che ha garantito il più grande porta a porta in Italia».

Tiziano Pompili