Fiumicino, biogas: si va verso il sì

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La Provincia di Roma tira dritto verso la realizzazione del mega impianto di biogas a Maccarese. La conferenza dei servizi convocata ieri da Palazzo Valentini ha prodotto una fumata grigia, ma solo perché mancava il parere della Regione Lazio che adesso ha ancora 90 giorni di tempo per esprimersi in merito.

Ministero dei Beni Culturali e Comune di Fiumicino, invece, sembrano allineati sul fronte del “no”. Per il Mibac l’opera sarebbe troppo impattante sul territorio; meno intransigente la posizione dell’Amministrazione traianea, che però al termine della “mancata” riunione ha prodotto un documento con cui chiede precise garanzie su più fronti, dalla tutela dell’ambiente e del paesaggio al nodo mobilità, mantenendo allo stesso tempo i dubbi sulla necessità e l’utilità dell’impianto.

Nel testo viene posto l’accento sull’area individuata per la realizzazione, sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e sulla quale ci sarebbe il preciso divieto di utilizzare il suolo diversamente dalla sua vocazione naturale di tipo agricolo. La prossimità al fiume Arrone, poi, implicherebbe un adeguato studio di carattere idraulico, senza parlare delle ripercussioni a livello di inquinamento acustico e l’ok già dato a un precedente progetto di urbanizzazione sulla stessa superficie. Tutti nodi a cui l’ente di Palazzo Valentini, nonostante le rassicurazioni fornite da Esterino Montino, candidato del Pd alla poltrona di primo cittadino, sembra non dare troppo peso.

«Si sapeva già prima che la Regione non aveva espresso il proprio parere, perché convocare lo stesso la conferenza dei servizi?» – dichiara in una nota la maggioranza di governo. Anche i rappresentanti del comitato Rifiuti Zero, a cui non è stato permesso di presenziare all’incontro, hanno chiesto di accedere agli atti per acquisire e valutare quanto prodotto dagli Enti interessati.

Diego Cappelli