Botti illegali, campagna e vademecum cc

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Le feste di fine anno si avvicinano e con esse l'abitudine ad accendere petardi e fuochi d'artificio per allietare queste giornate con giochi di luce e colori. Purtroppo, però, questo è anche il periodo dell'anno in cui si verificano numerosi incidenti, spesso anche mortali, provocati dai fuochi pirotecnici illegali o utilizzati in modo scorretto.

Per evitare vittime e prevenire questo tipo di infortuni, come tutti gli anni, i carabinieri del comando provinciale di Roma sono scesi in campo. Nell’ambito della più ampia campagna nazionale “Usa la testa, non rovinarti la festa” di sensibilizzazione e informazione rivolta soprattutto ai più giovani che l’Arma dei carabinieri promuove su tutto il territorio nazionale, già dall'inizio del mese di dicembre, i carabinieri “Artificieri” hanno dato il via a numerosi incontri nelle scuole dove vengono illustrate la pericolosità e i danni relativi all'utilizzo dei fuochi d'artificio illegali.

Sul fronte della repressione, nel territorio della Capitale e Provincia, i carabinieri hanno già ottenuto i primi risultati: dopo il sequestro di 300 Kg di botti, eseguito l’altro giorno durante un controllo sulla via Palmiro Togliatti e che ha portato alla denuncia a piede libero di un cittadino cinese, i militari si sono imbattuti nuovamente in un deposito di botti illegali, ma questa volta è scattato un arresto: si tratta di un altro cittadino cinese di 36 anni, accusato di detenzione di esplosivi o congegni micidiali e detenzione di materiale esplodente non riconosciuto e classificato dal Ministero dell’Interno. I carabinieri della Stazione di Roma Tiburtino III, infatti, hanno rinvenuto, ammassati in un magazzino angusto la cui botola di accesso era celata da pacchi di prodotti per la casa, più di 20 colli di artifizi pirotecnici di “ex libera vendita” per un peso complessivo di circa 300 chili, tutti ammucchiati senza il benché minimo accorgimento di sicurezza. La pericolosità era aggravata dal fatto che all’interno del magazzino era assente ogni tipo di sistema antincendio, così come ogni forma di imballaggio che potesse impedire ad agenti esterni un innesco accidentale, condizioni che, sommate all’ingente quantitativo, rendevano quegli artifizi micidiali nonostante singolarmente non potessero essere considerati particolarmente lesivi. I controlli, estesi sul territorio della Capitale, hanno fatto riscontrare irregolarità anche in via Collatina, dove i carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza hanno sottoposto a sequestro ulteriori 1,2 chili di artifizi pirotecnici scaduti e privi di regolare etichetta e denunciato a piede libero un cittadino italiano di 27 anni.

Per concludere, vi proponiamo di seguito, alcune semplici regole di comportamento da adottare per l'uso sicuro dei fuochi d'artificio, da divulgare soprattutto tra i più giovani: se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito e, quindi, non di sicuro utilizzo; i prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d'artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d'armi o nulla osta, sempre comunque con l'obbligo di denuncia alle Forze dell'Ordine, ma non possono essere accesi senza licenza; al momento dell'accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia; se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio; i fuochi di artificio vanno accesi all'aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti; fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie né da balconi né da finestre; i fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto se in ferro, perché l'esplosione degli artifizi potrebbe generare la dispersione di schegge omnidirezionali che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi "proiettili"; va sempre tenuto a portata di mano un estintore da usare in caso di incendio.

Mai bagnarli con acqua, alcuni fuochi sia legali che illegali hanno contengono alluminio, quest'ultimo se a contatto con l'acqua potrebbe andare in autocombustione provocando lo scoppio non voluto dell'artifizio. In caso di ustione è consigliabile raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall'aumento della temperatura; quando si trovano fuochi d'artificio che funzionano male e perciò non bruciano, non si deve mai cercare di riaccenderli ma bisogna allontanarsi dalla zona e segnalare la loro presenza alle forze di Polizia per la loro corretta inertizzazione, mediante l'intervento di personale specializzato; non cercare di accendere i fuochi trovati per terra: taluni impiegano ore (sino a 12) a bruciare il cartoncino pressato della spoletta.

Il movimento del corpo nell'avvicinarsi ad un fuoco inesploso, a causa del piccolo movimento di aria che si crea, può alimentare la fiammella provocando l'esplosione; non provare a recuperare la miscela esplosiva od esplodente dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d'artificio artigianali: delle semplici cause esterne tipo la pressione, l'urto, lo sfregamento ed il calore potrebbero determinare un'esplosione non controllata, con conseguenze anche gravi; è assolutamente vietato vendere ed acquistare in forma ambulante prodotti realizzati clandestinamente. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l'acquirente. Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai Carabinieri telefonando al 112.