Il natale triste di periferia

0
69

Scordatevi per un attimo gli sfarzi di via Condotti, l’albero di piazza Venezia e le luminarie di via del Corso. Mettete da parte per un attimo le vetrine, le costose illuminazioni del centro storico, il viavai di gente che acquista regali nelle vie più in della capitale, mettete da parte anche il bus dello shopping messo in campo dall’Atac. Mettete da parte tutto questo e spostatevi di qualche chilometro, nelle periferie romane, in quelle estreme periferie dove il Natale non è ancora arrivato, almeno nei termini in cui lo conoscono i turisti della capitale, e mai arriverà.

Prendiamo Tor Bella Monaca, ad esempio: anche questo quartiere fa parte di Roma Capitale, eppure sembra di stare distanti anni luce dagli sfarzi del centro. A partire dalle illuminazioni: «Sono molto diminuite anche rispetto agli altri anni le illuminazioni. – ci spiega Evelina, una residente del quartiere – Quest’anno stanno solo al centro commerciale››.

E’ una prerogativa dei quartieri dormitorio, quella di avere nelle vicinanze il grande centro commerciale di turno, che spesso è anche l’unico, o uno dei pochissimi luoghi di socializzazione. E per avvertire il Natale a Tor Bella bisogna andare lì, al centro commerciale "Le Torri" in via Cambellotti, a pochi passi dalla sede del parlamentino del Municipio VIII. In via di Tor Bella Monaca non ci sono illuminazioni, neanche vicino alla Pewex, zona sempre illuminata negli anni passati; via dell’Archeologia è buia come sempre, regno del degrado e dello spaccio. E si continua a sparare in strada, nel far west di una zona che conta un poliziotto ogni 2000 abitanti, contro il poliziotto ogni 200 abitanti che troviamo in centro: l’ultima volta lo scorso 14 dicembre in via S. Rita da Cascia.

Tutto va avanti ‘normalmente’, insomma, come se nulla fosse: Tor Bella non è vestita a festa come i Parioli e piazza di Spagna, e l’unica cosa che ci si puo’ concedere è un concerto al teatro (anch’esso a due passi dal municipio e dal centro commerciale). 

Davide Lombardi