La riforma scricchiola: no dei Municipi

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Riforma dei Municipi ancora in alto mare. Uno stato di “paralisi” per un atto che, come dichiarato qualche giorno fa dal consigliere Udc di Roma Capitale e presidente della commissione Riforme Istituzionali Francesco Smedile, deve essere messo al voto dall'Assemblea capitolina entro il prossimo 15 gennaio stante anche l'imminenza della scadenza elettorale.

Ma ieri sono arrivate due “stoccate” notevoli al progetto (anche se non si tratta di pareri vincolanti) da parte di due dei Municipi maggiormente interessati dalla nuova riorganizzazione territoriale. Nel Municipio IX il Consiglio ha votato unanimemente contro la proposta a iniziativa del presidente della Commissione Speciale sulle Riforme istituzionali per Roma Capitale. È stata approvata inoltre una delibera per chiedere all’Assemblea Capitolina la consultazione della popolazione del municipio mediante referendum in merito allo smembramento del territorio.

«Non si riesce a capire – sottolinea Roberto Fedeli, consigliere Pdl del IX Municipio – per quale motivo l’unica realtà territoriale ad essere tagliata in due sia il IX Municipio mentre in tutti gli altri casi si proceda ad accorpamenti o si mantenga l’integrità dei vecchi confini. La scelta di dividere la parte “nobile” (unita al centro storico) e la parte “popolare” (unita a Cinecittà) è quantomeno singolare.

I cittadini del IX Municipio (circa 130.000) – attacca Fedeli – non sono pacchi postali o merce di scambio e in tutta questa vicenda non c’è mai stato un coinvolgimento diretto della popolazione romana. Si devono tutelare il tessuto sociale, economico, storico e culturale consolidatosi negli anni». Per rafforzare il proprio no alla proposta del Campidoglio in tutta fretta il Consiglio Municipale ha approvato una delibera per «chiedere la consultazione della popolazione del IX Municipio mediante referendum». «A sostegno della tesi che ci siano accordi politici dietro a questa proposta – dice velenosamente Fedeli – c'è stata l’assenza di una decina di consiglieri tra maggioranza e minoranza che, in una seduta di Consiglio così importante, avrebbero dovuto prendere una posizione chiara e alla luce del sole su questo importantissimo argomento».

Problemi anche nel Municipio XVII che dovrebbe essere accorpato al Municipio I. «Nonostante il parere positivo da parte della Giunta De Giusti – denuncia il capogruppo municipale del Pdl Luca Auberti -, ancora una volta la sinistra ha fatto saltare il numero legale alla seduta di Consiglio che avrebbe dovuto ratificare il parere favorevole».

Tiziano Pompili