Tivoli, polizia cerca assegni rubati ma trova droga

0
27

Una transazione bancaria con assegni rubati per l’acquisto di due macchine radiocomandate, ha messo gli agenti del commissariato di Tivoli sulle tracce di una donna abitante nella zona. Da un sopralluogo effettuato dagli investigatori prima di procedere alla perquisizione in casa della sospetta, gli agenti hanno intuito che la grata a protezione della porta blindata avrebbe potuto creare loro qualche problema di accesso, nel caso in cui la proprietaria non avesse voluto aprire spontaneamente. A quel punto hanno deciso di effettuare un appostamento nelle vicinanze e attendere che uno dei componenti del nucleo familiare rientrasse per accedere insieme a lui.

Pertanto, quando nella mattinata di ieri i poliziotti hanno notato una parente della sospettata nei pressi dell’abitazione, l’hanno avvicinata per farsi accompagnare all’interno. La donna però, riconosciuti gli agenti, ha iniziato a urlare nel chiaro intento di mandare un messaggio al convivente che in quel momento era all’interno.

Nonostante cercasse di divincolarsi oltraggiando gli investigatori, sia fisicamente che verbalmente, gli agenti sono riusciti ad entrare in possesso delle chiavi e ad accedere. Una volta dentro, alla presenza della donna e del convivente gli agenti hanno effettuato la perquisizione domiciliare alla ricerca del materiale che comprovasse l’illecita provenienza dei titoli bancari.

Durante il controllo, però, i poliziotti hanno rinvenuto numerose dosi di eroina e danaro contante oltre al materiale necessario per il confezionamento delle singole dosi. Il tutto è stato sequestrato, così come i due modellini di auto telecomandate acquistate con i due assegni rubati e una replica di pistola semiautomatica, priva del tappo rosso. Le verifiche, estese anche all’interno dell’auto di F.B., hanno consentito inoltre di recuperare un contrassegno per invalidi che, da un immediato controllo, è risultato intestato ad altra persona, che ne aveva denunciato lo smarrimento.

Al termine degli accertamenti sia per la donna che per l’uomo, rispettivamente di 32 e 36 anni, sono scattate le manette. Messi a disposizione dell’autorità giudiziaria dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.