Candidati fantasma: è notte fonda nei Municipi

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Mancano pochi mesi alle comunali, ma la politica romana sembra brancolare nel buio e trascina con sé anche i Municipi.

Fra candidati a primarie che non si sa se e quando si faranno, crisi di governo che cambiano le regole in corsa, la ridiscesa in campo del Cavaliere che crea scompiglio nel Pdl e non solo, un accorpamento dei municipi che non vuole vedere la luce e che trova la forte contrarietà dei minisindaci (in particolare quello del Municipio IX), tanti sono i punti interrogativi senza risposta.

Il Pdl farà le primarie? Per quali municipi si andrà a votare? E il Pd? La crisi di governo con conseguente accelerazione delle elezioni politiche previste per il 17 febbraio ‹‹rende impraticabile la data del 20 gennaio inizialmente prevista››, spiegano il segretario e il presidente del partito romano Marco Miccoli e Eugenio Patanè. Tuttavia le primarie ci saranno, per il sindaco e per i municipi, e sono rinviate a data da destinarsi. In questo clima di incertezza generale fioccano le candidature, soprattutto alle primarie del centrosinistra.

Nel Municipio IV sono già tre i candidati alle primarie, tutti del Pd:il il vicepresidente del Consiglio Riccardo Corbucci, Claudio Maria Picozzi e il capogruppo Paolo Marchionne. Il vincente potrebbe andare a sfidare il presidente uscente Bonelli, che seppure ha manifestato (in seguito agli scandali Pdl in Regione Lazio e in aperta polemica col suo partito) l’intenzione di non ricandidarsi, potrebbe tornare sui suoi passi. Anche nel XII, dove il presidente Calzetta (Pdl) è in grande difficoltà ed è difficile che si ricandidi, ci sono i candidati alle primarie del centrosinistra.

C’è Vincenzo Vecchio, ex Pd passato al gruppo misto, mentre Sel ancora deve ufficializzare il suo candidato e il Pd ha presentato Santoro. In VIII c’è un altro presidente, Lorenzotti (Pdl), ormai screditato e senza maggioranza. Fuggirà a gambe levate dal municipio, e nel Pdl locale è buio pesto; la crisi del partito ha rinforzato l’Udc che, dagli zero iniziali, conta oggi tre consiglieri, tutti venuti dal Pdl. Tanto che il capogruppo Romolo Biferi studia da presidente. C’è affollamento invece nella corsa alle primarie del centrosinistra. Per ora è lotta a tre fra Cremonesi, Scipioni (entrambi Pd) e Marco Argenti, dimissionario ex coordinatore dell’Idv municipale, ma si attende il candidato di Sel, che potrebbe essere un nome forte come quello di Mastrantonio, presidente del VII.

Deriva centrista anche nel Municipio XIII, non a caso terra di Alessandro Onorato, capogruppo Udc e candidato sindaco prescelto da Pierferdinando Casini. Due consiglieri recentemente sono passati allo scudo crociato: Paltoni del Pd e Colloca del Pdl. Pdl in crisi anche nel XVII, dove il candidato presidente del 2008 Giovanni Barbera ha lasciato il partito. Passando al Municipio X, storicamente rosso, alle primarie del centrosinistra ci sono per ora due candidati del Pd: l’assessore municipale De Simoni e Francesco Morgia. In questo contesto si muovono gli attivisti del movimento a cinque stelle, che da un po’ di mesi, più o meno in tutti i municipi, si stanno attivando: incontri pubblici, partecipazione ai consigli, gazebo e banchetti informativi. Le elezioni si avvicinano, i potenziali candidati (o portavoce, come amano chiamarli) devono farsi conoscere. Per i nomi è ancora presto, se si esclude la probabile candidatura di Paolo Ferrera in XIII e quella di Enrico Stefano in VIII.

Davide Lombardi