Fiumicino, sinistra e liste scendono in campo. La destra continua a litigare

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Rifiuti, sociale, raddoppio dell’aeroporto. Trasporti, viabilità ed una rete ferroviaria che crea disagi infiniti ai cittadini dell’intero comune di Fiumicino. Senza contare l’irrisolta questione del porto turistico e l’annunciato porto commerciale. E poi l’interporto, il turismo che langue, l’abbandono dei beni ambientali, storici e archeologici. Il nodo dei vincoli idrogeologici, impedimento per centinaia di cittadini comuni, in attesa ormai da anni di uno sblocco.

Insomma, un mucchio di grossi, grossissimi problemi da risolvere per i partiti e le liste che tra qualche mese saranno chiamati a raccogliere l’”eredità” lasciata dal centrodestra dopo nove anni di governo. Stando agli umori della gente, infatti, ci sarebbero poche probabilità di veder riconfermata a via Portuense l’attuale maggioranza di centrodestra.

Una maggioranza che, secondo le dichiarazioni di Roberto Saoncella, segretario comunale del Partito democratico, sarebbe quanto mai “litigiosa”. I dissapori più evidenti si registrerebbero nell’Unione di centro, dove volerebbero coltelli. Ed in questa “guerra dei Roses” tutti sarebbero contro tutti. “Il gruppo consiliare da una parte: il presidente dall’altra. La verità è una: il centrodestra è spaccato e litigioso. Come spaccato e litigioso lo è stato per quasi nove anni”, sottolinea l’esponente democratico. Il risultato? E’ sotto gli occhi di tutti: parole grosse, ripicche, gelosie.

“A farne le spese, i cittadini”, sintetizza Saoncella. In campo sono già scesi in campo il Pd, che ha presentato il suo candidato sindaco, Esterino Montino, Sel con Anna Maria Anselmi, e la Federazione della sinistra, che sostiene Massimiliano Santi, ex consigliere comunale Rc. E’ di ieri, poi, l’ufficializzazione della “corsa” del Movimento per la gente, che a gennaio renderà noto il suo candidato. La destra? Ancora tace.

Maria Grazia Stella