Via Giustiniana frana e il Comune non fa niente

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“Tra il civico 906 e il civico 885 si è rilevato un inizio frana della scarpata situata a valle rispetto alla sede stradale che comporta una progressiva corrosione della parte sottostante la strada. Tale situazione, provocata da acque meteoriche non canalizzate, ha già provocato il cedimento della barriera metallica presente lungo la strada”.

Si tratta della relazione della commissione Lavori Pubblici del XX Municipio, redatta a seguito del sopralluogo in via Giustiniana. Era il 22 ottobre 2009 e già tre anni e due mesi fa si invitavano “quanti di competenza ad adottare gli opportuni provvedimenti per la risoluzione delle problematiche emerse”.

Dopo 38 mesi di segnalazioni, proteste e lamentele da parte dei residenti non è stato fatto un granchè: strada chiusa, recintata con del filo bianco e rosso e pericolo segnalato di notte da alcune luci che, in verità, non è che si vedano poi tanto.

Negligenze evidenti, riportate in prima battuta dal Cdq locale, che in una lettera indirizzata alla presidenza del XX e al Campidoglio aveva spiegato l’aggravarsi della situazione, sottolineando i rischi per i cittadini e il pericolo di dover passare da un intervento da poche migliaia di euro a un altro di diverse centinaia.

Finalmente, un mese fa, la risposta dello staff di Alemanno, con cui si annunciava la presa in visione della problematica e si ribadiva l’impegno, da parte del primo cittadino, “ad operare proficuamente affinché si pongano in essere tutte le soluzioni necessarie e utili per migliorare la vivibilità di Roma e la qualità della vita dei romani”.

Linguaggio forse un po’ troppo tra il politichese e il burocratese, insomma nulla di buono. E soprattutto di concreto. Perché al 21 dicembre ancora nulla si era mosso. Non solo sul fronte della manutenzione stradale, ma anche sul piano della mobilità. Tra i disservizi, infatti, c’era anche la questione legata alla linea bus 303, che da 5 anni effettua corse a singhiozzo, quasi mai nei giorni festivi o in orario notturno. In questo caso ci sono stati diversi incontri con il presidente Giacomini e l’assessore Aurigemma, ma l’esito è stato ugualmente deludente.

«Sembra che gli uffici interessati non abbiano preso la benché minima iniziativa per risolvere i problemi evidenziati e non abbiano almeno sentito il dovere di rispondere alle nostre istanze in rappresentanza di oltre 700 famiglie – attacca Vittorio Lorenzo, presidente del comitato di quartiere di via Giustiniana -. Se è vero che il sindaco è impegnato per individuare le soluzioni necessarie per migliorare la qualità della vita dei romani ricordo che, oltre ai problemi evidenziati, i cittadini del nostro comprensorio ancora oggi non possono fruire di una rete fognaria, di una rete di acqua potabile e di una rete di distribuzione del gas metano e con un pessimo stato di manutenzione delle strade».

Diego Cappelli