Fiumicino, lavoratori duty free in protesta contro i licenziamenti

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Non è stata una vigilia di Natale all’insegna dei preparativi ma l’ennesimo giorno di presidio per i 44 lavoratori, addetti alle vendite presso alcuni degli esercizi commerciali all’interno degli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino, che a gennaio rischiano il licenziamento malgrado una professionalità maturata nel corso di oltre vent’anni di servizio.

Una brusca cessazione dei rapporti di lavoro provocata non dell’interruzione dell’attività commerciale ma dal succedersi della subconcessione della gestione degli spazi commerciali da parte di Aeroporti di Roma Spa, la società che si occupa della gestione dei punti vendita.

L’8 gennaio la dirigenza rientrerà dalle ferie e in quella stessa data comincerà, presso la Regione Lazio, la discussione della procedura di licenziamento collettivo.

“E’ inaccettabile – attacca la Filcams Cgil Roma – che in una condizione in cui, nonostante la flessione economica negativa conseguenza della crisi generalizzata, le attività continuano a produrre profitto dover parlare di licenziamenti. A maggior ragione per il fatto che la società che gestirà parte degli spazi in cui sono attualmente impiegati i lavoratori, la Aelia S.A.S., del gruppo Lagardère Services Travel Retail, è la stessa che a decorrere dall’ottobre scorso ha acquisito, per 229,4 milioni di euro, la società AdR Retail, nata in aprile dalla cessione di ramo di azienda del settore vendita della stessa AdR Spa”.

“Chiediamo, quindi, un impegno concreto da parte della società che si è aggiudicata la gestione dei negozi per la continuità ed il mantenimento dei livelli occupazionali – concludono dal sindacato – E’ fondamentale che si dia seguito alle dichiarazioni di intenti generiche, espresse durante l’incontro convocato dal Prefetto, incontrando le Organizzazioni Sindacali e sottoscrivendo un accordo ad effettiva garanzia dei lavoratori coinvolti, evitando di lasciarli alla disperazione dell’assenza di retribuzione, necessaria al proprio sostentamento e a quello di interi nuclei familiari”.