Uno stadio di polemiche

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C'era da aspettarselo. L'annuncio dato domenica scorsa in pompa magna della presentazione del progetto del nuovo stadio dell'As Roma a Tor di Valle fa discutere.

Un impianto da 55mila posti da inaugurare entro e non oltre la stagione 2016-17. La conferenza stampa congiunta tra la Florida (dove erano presenti il presidente giallorosso James Pallotta e il proprietario dei terreni, il costruttore Luca Parnasi) e il quartier generale della Roma di Trigoria (dove c'erano l'ad giallorosso Claudio Fenucci e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno) ha creato infinite discussioni oltre a denotare una strana assenza da parte degli esponenti di Unicredit (la banca socia principale della cordata americana che detiene le quote della Roma).

Tra le varie reazioni (e voci di critica) c'è stata anche quella istituzionale del presidente del Municipio XII Pasquale Calzetta che, in buona sostanza, ritiene il progetto del nuovo stadio un'opportunità per Roma, a patto di fare attenzione a infrastrutture e ambiente. «Occorre massima attenzione ad alcune questioni – rimarca Calzetta -: in primo luogo la presenza, proprio in quella zona, del depuratore Acea che serve tutta l'area sud di Roma, per il quale si dovrà studiare una soluzione compatibile con la vicinanza a un impianto sportivo di questa portata: il depuratore dovrebbe essere interrato oppure andrebbe valutata l'ipotesi di spostarlo. Fondamentali anche altri due aspetti: la mobilità e le infrastrutture, come mezzi di trasporto e strade, per i quali bisognerà garantire un adeguato potenziamento, necessario per una zona che sarà polo di attrazione per migliaia di persone. È importante che si lavori anche per la sostenibilità in termini di impatto ambientale, tenendo conto che si tratta di un'area che si trova sull'ansa del Tevere».

Calzetta specifica che su questi punti il Municipio ha già dato indicazioni precise e si aspetta soluzioni progettuali per questi «problemi imprescindibili». Timori arrivano anche dall'associazione BiciRoma che sottolinea come la zona di Tor di Valle «è raggiunta e in buona parte circoscritta da uno tra i percorsi ciclabili più importanti di Roma che, seguendo la dorsale del Tevere, attraversa la città da nord a sud. Di conseguenza riteniamo opportuno che nei futuri accordi di progettazione si inserisca anche la tematica della mobilità ciclistica echiediamo quindi che il nuovo stadio e le opere connesse creino vari collegamenti ciclabili con la pista attuale e che si sviluppi l'intermodalità bici/mezzi pubblici, ad esempio con il collegamento ciclabile tra la stazione Tor Di Valle, lo stadio e l'attuale percorso, oppure, vista l'ipotesi di un nuovo collegamento tra l'autostrada Roma-Fiumicino e l'area del nuovo stadio, chiediamo che, oltre al collegamento automobilistico, ci sia anche un collegamento ciclistico che possa permettere di raggiungere l'altra sponda del Tevere (area Muratella/Magliana vecchia/Parco Dei Medici)».

L’auspicio, oseremmo dire quasi il sogno di Bici- Roma, dunque, è quello di poter permettere agli spettatori il raggiungimento del nuovo impianto in bicicletta contribuendo ad una minore congestione ed un minore inquinamento dell’area. L'associazione comunica inoltre che, attraverso il proprio ufficio tecnico, è disponibile ad offrire la massima collaborazione affinché il nuovo stadio abbia nella mobilità ciclistica un ulteriore punto di forza.

Tiziano Pompili

 

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