Pestaggio poliziotto, al vaglio anche posizione titolare ristorante

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Proseguono gli accertamenti da parte degli agenti della Squadra Mobile di Roma sull’aggressione ad un ispettore di Polizia avvenuta lo scorso 1° gennaio davanti ad un ristorante a Marino. Quattro persone dopo una violenta lite iniziata all’interno del locale si erano spostate all’esterno del ristorante ed avevano aggredito, picchiandolo selvaggiamente, un poliziotto intervenuto per sedare la rissa. Le indagini della Polizia scattate immediatamente, hanno portato all’individuazione dei quattro responsabili, identificati poche ore dopo la violenta aggressione.

Giovanni Santosuosso, 47 enne romano, è stato il primo al quale i poliziotti hanno notificato il provvedimento di fermo. Nelle ore successive, incalzati dalle ricerche della Polizia che nel frattempo ha effettuato controlli su tutto il territorio di Roma e provincia, si sono consegnati agli agenti della squadra Mobile capitolina nel primo pomeriggio anche Roberto Morelli e Anzellotti Alessandro ed in serata, Andrea D’Ascenzi. Per tutti e quattro, tre dei quali risultano gravitare negli ambienti della tifoseria Ultras della Lazio mentre il quarto in quelli della tifoseria Ultras della Roma, i provvedimenti emessi sono per il reato di tentato omicidio.

Novità sono emerse però nel corso delle indagini in queste ultime ore. Al vaglio degli investigatori è infatti anche il comportamento del titolare del locale. Nelle motivazioni che accompagnano il decreto di sospensione della licenza del ristorante per 60 giorni si rilevano precise responsabilità dell’uomo che da una prima ricostruzione avrebbe inizialmente chiuso le porte del ristorante non consentendo quindi al poliziotto ed a sua moglie di sfuggire al pestaggio. Il ritardo nella richiesta dell’intervento delle forze dell’ordine e le successive dichiarazioni imprecise e contrastanti avrebbero poi ostacolato l’identificazione dei responsabili consentendo loro di poter utilizzare del tempo prezioso per organizzare la fuga. Nella serata di ieri, gli agenti della Questura di Roma hanno apposto i sigilli ed hanno notificato il decreto di chiusura al gestore del locale.