Asfalto poco “chic”: disastro manutenzione

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Anno nuovo strade vecchie. Passeggiando per le vie del Municipio XVII, percorrendo le raffinate arterie dello shopping in tempo di saldi, la situazione relativa alla mise stile “groviera” caratterizzante il manto stradale di numerose vie, principali e secondarie del quartiere, non sembra esser mutata.

Lungo i marciapiedi sconnessi dal vigore delle radici di antichi alberi che potrebbero costituire una potenziale trappola soprattutto per i pedoni anziani, resta ancora qualche residuo delle cartucce dei botti di Capodanno, quasi a voler sottolineare che l’arrivo del nuovo anno, caratterizzato delle solite bene auguranti aspettative, non sembra essere, a Prati accompagnato (o almeno non ancora) da una solerte volontà di recupero di strade e viali. E così, da via delle Medaglie D’Oro a via Cola Di Rienzo, da via Crescenzio a viale delle Milizie, da via della Giuliana a via Leone IV l’asfalto si presenta cosparso di venature e rigonfiamenti, i lastroni dissestati di alcuni marciapiedi rendono difficoltoso e, spesso, pericoloso il transito dei pedoni, la segnaletica a terra, relativa a strisce pedonali, segnali di precedenza e stop, è sbiadita e, in alcuni tratti, addirittura invisibile.

Lungo l’ultimo tratto di viale delle Milizie che conduce in via Leone IV la pista ciclabile si presenta tumefatta da buche e, in alcuni tratti, i lastroni che la delimitano sono divelti. Non diversa si presenta la situazione nella neo-ristrutturata piazza Cavour dove, a margine del rigoglioso prato e del raffinato lastricato antistante il Palazzo di Giustizia, il marciapiede, anche in alcuni punti in cui sorgono le discese per disabili, appare dissestato e occupato da buche, residui di vecchi alberi rimossi.

Qualche macchina parcheggiata in via Ovidio lascia intravedere accentuate fessure sul manto stradale, croste e sampietrini mancanti, segno di incuria e abbandono se si aggiungono le bottiglie di spumante vuote che giacciono ancora a margine dei cassonetti. Lungo via Crescenzio, all’altezza della fermata della navetta che porta a Fiumicino le caviglie dei turisti potrebbero essere messe a dura prova.

E se il manto stradale dissestato lungo via delle Medaglie d’Oro può non rappresentare un danno per le macchine, i dossi potrebbero costituire un disagio per la stabilità dei motocicli. Chiacchierando con i residenti, inciampando di tanto in tanto in una mattonella sconnessa, nelle vie nel quartiere si respira rassegnazione. Le gente si affaccia dentro qualche cantiere storcendo il naso, poi prosegue indifferente il percorso a ostacoli tra le rughe dei marciapiedi di quello che è considerato uno dei “volti belli” della capitale.

Samantha De Martin