Differenziata, la rabbia di comitati e associazioni

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Ai comitati di quartiere, ai cittadini e ai politici locali che leggono il nostro giornale non è sfuggita la nota dell’Ama a seguito dell’articolo uscito giovedì e hanno pensato di scriverci.

Il primo è stato il consigliere Municipale Paolo Emilio Marchionne, che sul territorio è presente tutto l’anno, a ricordare che «La verità dei fatti è un’altra: Ama risponde solo ora per coprire le proprie responsabilità dietro il maggior numero di rifiuti prodotto nel periodo delle festività. Ma da settimane i cittadini del IV Municipio hanno segnalato all’Istituzione locale come alla stampa numerose situazioni indecorose, cumuli di immondizia e i cassonetti per l’umido pieni di ogni genere di rifiuti. A dimostrazione che oltre ad una disorganizzazione nella raccolta stradale siamo di fronte a un sistema di differenziata che è inefficiente, se non dannoso».

A confortarci anche l’email del comitato di quartiere Serpentara, con la quale si «fa presente che l’affermazione “qualche accumulo di rifiuto” è assolutamente inammissibile perché è dalla fine di novembre che persistono a ridosso dei cassonetti presenti sul territorio del IV municipio e ancora oggi come le foto che i residenti trasmettono o postano sul gruppo facebook del comitato di quartiere serpentara e sul nostro blog: http://comitato serpentara. blogspot.it/, la situazione resta critica e indecente per una citta come Roma – continua il comitato Serpentara.

«I cittadini inoltre stanno dibattendo anche sulla spesa sostenuta per l acquisto dei KIT domestici ipotizzata in circa 730mila euro visto che abbiamo supposto 220.000 residenti – una famiglia media di 3 persone -fanno circa 73.000 nuclei famigliari e ammettendo una spesa di 10 euro a KIT il prodotto e facilmente deducibile senza parlare del contributo concesso al consorzio AMA CONAI da parte del ministero dell’ambiente si parla di 37.000.000 di euro. Inoltre per quanto riguarda il periodo di rodaggio e assolutamente incomprensibile pensare che i cittadini effettuano la differenziata domestica per poi sversare il tutto negli stradali con i risultati che le foto testimoniano. Questo comitato ribadisce la ferma posizione di passare al modello porta a porta condominiale su tutto il territorio del municipio IV ed attivare da subito una corretta filiera del riciclo e del riutilizzo» concludono.

Dello stesso tono è stata la reazione pervenutaci dal Circolo Aniene per voce della sua presidente Anna Maria Romani: «Leggo con vivo sconcerto la risposta che l’ufficio stampa dell’AMA ha dato venerdì sul nuovo modello della raccolta differenziata in IV Municipio (quello pilota), adducendo ad un “fisiologico” ritardo, quello che invece si delinea come un disservizio che imperversa da più di un mese (facilmente rilevabile dai dossier fotografici di Legambiente). Quello che avrebbe dovuto essere un nuovo modello utile alla raccolta differenziata non è altro che un ritorno ad un sistema stradale obsoleto ed inefficace, che non può assolutamente conferire rifiuti selezionati né per il compostaggio né per il riciclo, (basta aprire i cassonetti e verificare!!). Assurdo ci pare l’atteggiamento dell’Azienda che dichiara come una raccolta differenziata porta a porta sia costosa e richieda un numero abnorme di lavoratori dopo che la Tarsu è aumentata del 45% negli ultimi 5 anni, ed aumenterà ancora, e quando, se ricordo bene, hanno stabilizzato ben 1200 operatori. Ci chiediamo se l’acquisto dei nuovi cassonetti stradali e quelli domestici che hanno distribuito a tutte le famiglie del Municipio, sia stata una spesa opportuna, e se i comuni virtuosi che dichiarano come dalla differenziata si possa trarre profitto sia una favola».

Ma il dibattito sui rifiuti a Roma è in pieno svolgimento e con le “bacchettate” di Clini ad Alemanno che aveva stigmatizzato una sua eventuale partecipazione alla giornata di manifestazione di sabato a Valle Galeria, il ministro ha tuonato: «In Europa non si capisce come Roma non sia in grado difare ciò che altre capitali europee hanno già fatto».

Duro anche il commento del capogruppo Pd Umberto Marroni che ha sottolineato come «la Giunta Alemanno ha raggiunto in questi anni due obiettivi: aumentare le tasse ai romani e portare la Capitale in emergenza. Un completo fallimento di cui il Sindaco Alemanno deve assumersi con la dimissionaria Polverini tutte le responsabilità». E ha ribadito «la richiesta di un consiglio straordinario urgente».

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