Pigneto, un accoltellato durante rapina

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I carabinieri hanno arrestato due cittadini tunisini, di 30 e 20 anni, entrambi senza fissa dimora e già conosciuti alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentata rapina, rapina aggravata e tentato omicidio in concorso ai danni di tre cittadini del Bangladesh. L’episodio è avvenuto la scorsa sera in piazzale Prenestino, nel quartiere Pigneto, dove 4 cittadini stranieri, di origine tunisina, verso le 22, dopo aver accerchiato un cittadino del Bangladesh di 36 anni, titolare di un esercizio commerciale, lo hanno minacciato con un coltello nel tentativo di rapinarlo dell’incasso.

L’uomo è riuscito a divincolarsi e a fuggire in via l’Aquila, rifugiandosi all’interno di un call center, gestito da un connazionale di 54 anni, che si trovava in compagnia del figlio 25enne. I rapinatori hanno inseguito e raggiunto il commerciante nel call center e sempre armati del coltello si sono fatti consegnare i soldi da entrambi i commerciati. 

In difesa è intervenuto il figlio 25enne del gestore del call center, che nella colluttazione è stato ferito da uno dei malviventi fuggiti. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie dei militari dell’arma e un’ambulanza del 118, per soccorrere il ferito. Mentre il ragazzo veniva trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni in codice rosso, i militari hanno effettuato serrate ricerche in zona. Dopo pochi minuti i carabinieri sono riusciti a rintracciare i 4 malviventi in fuga all’interno del deposito ferroviario, situato in via Prenestina, e dopo un breve inseguimento ad arrestare un primo rapinatore, il 30enne.

Poco dopo, in via Macerata, i carabinieri hanno bloccato anche il 20enne mentre, per gli altri due è caccia aperta in tutta la capitale. Dopo l’arresto, i due malviventi, sono stati portati in caserma e associati presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il 25enne è invece ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.