Aule allagate: sigilli all’asilo

0
22

La denuncia va avanti ormai da mesi: nella scuola materna di via Casale del Finocchio piove. Muffa, infiltrazioni, appena un mese fa genitori e insegnanti hanno denunciato le condizioni di degrado della struttura, più volte segnalate agli uffici competenti, sulle pagine del nostro giornale.

Ieri, puntualmente, in seguito alle piogge del weekend, si sono ritrovati la scuola allagata e inagibile e hanno dovuto mandare i bambini a casa. «Siamo entrati stamattina e c’era acqua nelle aule e persino nell’androne. – spiega Tiziana, un’insegnante – Ormai l’acqua penetra su più punti, anche in posti in cui non penetrava prima. In quattro aule su cinque piove, e soprattutto piove nell’androne. E’ un rischio per i bambini all’uscita, o quando devono andare al bagno».

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno constatato la situazione disastrosa del tetto e posto alcuni sigilli. Un’aula, in condizioni disastrose, è stata completamente chiusa e dichiarata inagibile, così come il ripostiglio utilizzato dagli insegnanti. Altre due aule invece sono state transennate in alcuni punti.

E monta sempre di più la rabbia dei genitori: sono stati loro a chiamare i pompieri quando hanno visto la scuola allagata. «Alla fine è accaduto quello che non avremmo mai voluto vedere, la scuola è allagata. – commentano – Vergogna: oggi i bambini non sono potuti entrare a scuola per il pericolo a cui andavano incontro».

Intanto il capogruppo Udc in Campidoglio Alessandro Onorato chiede “un immediato intervento” e si scaglia contro il sindaco Alemanno sul social network Facebook. «Che cosa aspetta Alemanno prima di intervenire, che accada una tragedia? Sono sette mesi che le maestre tengono i secchi in classe per raccogliere l’acqua che perde dal tetto, e oggi hanno dovuto rimandare a casa i bambini dopo che i vigili urbani avevano dichiarato inagibile l’edificio. Nonostante questo, e nonostante la nostra interrogazione inviata a dicembre, nulla è stato fatto, e sia l’amministrazione comunale che quella municipale continuano a lavarsene le mani».

Davide Lombardi